Viaggi
di Gabriele Naddeo 17 luglio 2018

5 consigli: essere celiaci e viaggiare felici

Piccola guida alla sopravvivenza del celiaco on the road.

Da quando mi è stata diagnosticata la celiachia ad oggi sono passati 10 anni, una dose massiccia di pranzi alternativi e una manciata di storie divertenti da raccontare. Come quella volta dal barbiere, dove un signore di una certa età voleva convincermi del fatto che la celiachia fosse un disturbo alimentare temporaneo, nonostante la scienza la pensi in modo decisamente diverso. O quella gita del liceo, quando ricevetti un pranzo a sacco per “Ciriaco”, nonostante mi chiamassi Gabriele.

Al di là delle battute, dei fraintendimenti e delle leggende che popolano il mondo del gluten free (no, se non siete celiaci non c’è nessun motivo valido per rinunciare al glutine!),  uno dei problemi principali per chi è affetto da celiachia riguarda il dover mangiare fuori casa, soprattutto in caso di viaggi e gite fuori porta. Vuoi per disinformazione generale, vuoi per il rischio di contaminazione o anche solo per difficoltà a incontrare i prodotti idonei, il celiaco che esce di casa sa che se non si organizza per tempo mangerà male, poco, o entrambe le cose.

Piuttosto che rinunciare al cibo (o peggio ancora, ai viaggi), direi che l’idea di fare un piccolo sforzo in vista della prossima partenza rimane pur sempre  l’opzione migliore. La seguente mini-guida del celiaco in viaggio vi consiglia 5 prodotti utili e a prova di bagaglio a mano che vi salveranno dal digiuno o dall’ennesimo pranzo infame. Ora non avete altre scuse: prenotate quel volo low cost che avete adocchiato da tempo.

 

Fette di pane senza glutine Nutrifree

Portarsi dietro del pane senza glutine quando si viaggia è una delle soluzioni più semplici per non rimanere a digiuno in qualsiasi situazione, ma… avete presente le confezioni del pane gluten free? Sono ingombranti e impossibili da richiudere, con inevitabile spargimento di briciole nella valigia o borsa che sia. Le fette di pane della Nutrifree sono invece imbustate a due a due, non occupano lo spazio di una portaerei (entrano persino nella tasca di una giacca) e soprattutto non sono affatto male in quanto a sapore. Buone e pratiche: il binomio vincente.

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Posate e tupperware  

Scenario: siete in un paesino sperduto in mezzo alle montagne. L’unico, minuscolo, alimentari aperto non ha nessun prodotto per celiaci. Voi avete una fame assurda e sapete che vi resta una sola cosa da fare: comprare del companatico, del formaggio, della frutta o qualsiasi alimento che sia naturalmente privo di glutine. Ora, piuttosto che addentare tutto a caso come se non ci fosse un domani e fare la figura del naufrago sull’isola deserta, portarsi dietro delle posate da viaggio e un paio di tupperware vi consentirà di avere un pasto dignitoso e conservare gli avanzi del pranzo per un futuro snack.

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Miscela per donuts Isabel’s Gluten Free 

Siete in vacanza a casa di un amico o in un ostello? Amate viaggiare usando Couchsurfing e Airbnb? Così come per le fette di pane imbustate a due a due, la miscela per donuts di Isabel’s  garantisce una colazione di tutto rispetto “in un minuscolo spazio vitale”, in più da poter condividere con gli altri, dato che ogni bustina equivale a una decina di ciambelle (senza buco, chissà perché). Invece di mangiare l’ennesima merendina dal nome improbabile in solitaria, qui vi basta un fornello e pochissimi ingredienti per preparare una colazione come si deve per tutti. Così non avrete nemmeno il problema della contaminazione.

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Fornello da campeggio 

Magari non avrete sempre la possibilità di usare un fornello. Magari siete in campeggio o state percorrendo il cammino di Santiago. In questo caso, garantito, la spiritiera non vi deluderà mai. Non serve una laurea in ingegneria per imparare ad usarla e vi permetterà di cucinare ovunque e in tempi relativamente brevi.

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Questa canzone su YouTube 

A mio avviso, nessuna guida sulla dieta senza glutine potrà mai essere considerata rispettabile senza citare questa canzone di YouTube. “Celiaco Rock”, perla indiscussa del sottobosco musicale italiano, non ha bisogno di presentazioni, è già un agghiacciante capolavoro trash così, fin dal titolo. Trucebaldazzi e Manuto sono pivelli a confronto di questa Wonderwall del senza glutine e del disagio istantaneo che provoca.  Da ascoltare rigorosamente in viaggio, prima, durante e dopo i pasti (con o senza glutine).

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