Un test alla cieca condotto su 28 passate di pomodoro ha premiato la Passata di Pomodoro Verace Cirio come la migliore della grande distribuzione. L’iniziativa, firmata Gambero Rosso, ha coinvolto esperti del settore per valutare l’effettiva qualità del prodotto senza lasciarsi influenzare da marchi o confezioni. Il risultato finale ha evidenziato non solo il valore di Cirio, ma anche la crescente attenzione dei consumatori per prodotti autentici, equilibrati e ben lavorati, soprattutto in una categoria fondamentale per la cucina italiana.
Come è stato condotto il test: metodo e criteri di valutazione
In un mercato affollato come quello della passata di pomodoro, dove scaffali e pubblicità tendono ad assomigliarsi, un test alla cieca rappresenta un riferimento oggettivo. L’analisi del Gambero Rosso si è svolta su 28 etichette reperibili nei supermercati italiani. Le prove sono state svolte in forma anonima da un panel tecnico composto da tecnologi alimentari, assaggiatori professionisti e chef.

Tre i criteri centrali della valutazione:
-
Aspetto visivo: colore, omogeneità, presenza di residui.
-
Olfatto e gusto: intensità aromatica, bilanciamento dolce-acido-sapido, assenza di difetti organolettici.
-
Consistenza: struttura del prodotto, fluidità, tenuta alla cottura.
I risultati sono stati pubblicati dopo un confronto incrociato tra schede sensoriali e prove pratiche in cucina. Nove passate si sono distinte per prestazioni superiori. Il dato più rilevante: tutti i prodotti selezionati sono facilmente acquistabili nella grande distribuzione.
In cima alla classifica, Cirio Passata Verace ha ottenuto la massima valutazione. Il motivo risiede nella sua aromaticità rotonda, nella dolcezza ben dosata e in una acidità controllata. La passata Cirio è stata definita dagli esperti come un prodotto armonioso e fedele alla tradizione, capace di rappresentare il punto di riferimento per chi cerca un sugo equilibrato già dalla base.
Le altre otto passate premiate e le differenze che fanno la qualità
Subito dopo Cirio, la classifica ha evidenziato altri otto prodotti di alto profilo, molto diversi tra loro per caratteristiche ma accomunati da materie prime lavorate con cura.
Santa Rosa – Pomodorissimo ha colpito per il colore opaco e la parte acquosa marcata, elementi che ricordano le conserve fatte in casa. Il gusto è immediato, fruttato, dolce anche a crudo, con un carattere schietto. Ricorda la cucina domestica, senza artefatti.
Al terzo posto Petti – Il Delicato, con una texture compatta e cremosa, aromi che virano verso la frutta fresca e un accenno speziato. Una passata pensata per chi ama un equilibrio raffinato, adatta a ricette leggere.
Vitale – Passata del Vesuvio si distingue per la complessità dei profumi, con note di buccia e persino albicocca. Il suo colore intenso e la consistenza rustica la rendono perfetta per chi cerca un gusto umami e deciso.
Rodolfi – Fior di Passata, realizzata con pomodori emiliani, offre un perfetto bilanciamento di sapori e un finale lievemente amarognolo, tipico delle lavorazioni artigianali. È una passata diretta, verace, che regge bene la cottura.
Mutti, marchio storico, propone un gusto più elaborato, con note che ricordano il sugo cotto a lungo. All’assaggio si percepisce un’amarezza iniziale che sparisce col calore, rivelando un sugo rotondo e pieno.
Casa Coricelli presenta un rosso profondo e profumi dolci, quasi caramellati. La sua struttura vellutata la rende ideale per preparazioni più delicate, come sughi per pesce o primi leggeri.
De Rica ha un colore più scuro e una consistenza liscia. Il profilo aromatico è delicato, con note citriche e un retrogusto amaro contenuto. È una passata affidabile, pulita, perfetta per un uso quotidiano.
Chiude la selezione Sarchio, unica passata biologica in classifica. La sua forza sta nel colore brillante e nella naturalezza. I sentori di agrume e l’acidità tendono a sparire con la cottura, lasciando spazio a una base pulita e versatile.
In cucina, per ottenere risultati simili a quelli delle passate migliori, gli esperti suggeriscono l’uso del passaverdure in acciaio inox. Questo strumento, ancora oggi sottovalutato, consente di eliminare semi e bucce senza alterare la polpa, mantenendo intatte densità e aroma.
