Curiosità

Da non credere, Iginio Massari lo ha fatto infuriare: “è una porcheria”

Il pasticcere sta facendo parlare di sé per via di una considerazione fatta durante la sua permanenza a Ferrara.

iginio massari cosa ha detto
Cosa ha detto Iginio Massari (foto ig @iginio.massari) dailyfood.it

Da non credere, Iginio Massari lo ha fatto infuriare: “è una porcheria”. Tre parole secche, pronunciate senza mezzi termini dal più celebre pasticciere italiano, che hanno scatenato un vero e proprio terremoto sui social e nelle redazioni gastronomiche di tutta Italia. Ma cosa è successo esattamente? E soprattutto, di quale dolce stiamo parlando? Se sei curioso di scoprire la storia dietro questa dichiarazione esplosiva, sei nel posto giusto.

Originario di Brescia e nato nel 1942, Iginio Massari è considerato un maestro indiscusso dell’alta pasticceria e ambasciatore della dolcezza italiana nel mondo. Nel corso degli anni, ha vinto più di 300 premi e riconoscimenti, e ha anche fondato l’Accademia dei Maestri Pasticceri Italiani (AMPI) e aperto la Pasticceria Veneto a Brescia. A rendere nota la sua pasticceria è soprattutto la precisione, la ricerca della perfezione, la capacità di innovare, tanto che è apparso in più occasioni anche in programmi tv come Masterchef Italia.

In modo del tutto inaspettato, Massari ha fatto il giro del web con delle parole espresse nei confronti di un dolce tipico di Ferrara.

Da non credere: Iginio Massari lo ha fatto infuriare con “è una porcheria”

La notizia ha sorpreso tutti: uno dei pasticcieri più rispettati e temuti d’Italia ha puntato il dito contro un dolce della tradizione emiliana, definendolo senza esitazione una porcheria. Non un giudizio sussurrato in privato, ma una dichiarazione pubblica che ha immediatamente acceso il dibattito tra appassionati, artigiani e difensori delle tradizioni locali. Ma come si è arrivati a questo momento?

Cosa ha detto Iginio Massari

Il pasticciere si è recato a Vigarano Mainarda, in provincia di Ferrara, per le riprese della nuova stagione di Sweet Home, il programma che va in onda su Food Network ed è disponibile anche su Discovery+. Sul set lui ha bocciato uno dei prodotti tipici della cucina ferrarese, cioè il pampapato. Come scritto sul giornale Il Resto del Carlino, il programma vede la partecipazione di 60 pasticceri italiani e di certo non poteva mancare Massari, che si è presentato in veste di presidente dell’Associazione Apei (Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana).

iginio massari cosa ha detto

Cosa ha detto Iginio Massari (foto ig @iginio.massari) dailyfood.it

“La pasticceria dà un entusiasmo infinito, perché ogni giorno devi fare qualcosa di meglio”, ha detto lui durante una pausa dalle riprese. E per l’occasione ha aggiunto un commento tagliente sulle specialità del territorio, tra cui la salama da sugo, la ricciola e il pampapato. “È una porcheria, è meglio che lo rivediate” – ha dichiarato a proposito di quest’ultimo dolce – “tradizione non vuole dire fare le cose vecchie. Siamo quello che mangiamo oggi. Il principio di base è la curiosità e a Ferrara evidentemente, come pasticceri, ci sono pochi curiosi. Tutte le ricette sono da rivedere, non si può restare ancorati alle ricette della storia di una volta”.

Cosa ha apprezzato Massari a Ferrara

Non tutto è stato bocciato, però. Per lui a salvarsi è la salama da sugo, che considera una delle poche cose davvero apprezzabili della tradizione ferrarese. “Questa mattina ho mangiato una ricciola e direi che è proprio buona“, ha continuato lui. Un giudizio selettivo, insomma: Massari non ce l’ha con Ferrara in generale, ma con la scarsa curiosità e il mancato aggiornamento di alcune ricette storiche.

Cos’è il pampapato di Ferrara: il dolce che ha fatto infuriare Massari

Il pampapato è un dolce natalizio tradizionale di Ferrara, dalla forma rotonda e dal profumo intenso di spezie. Viene preparato con una ricca selezione di ingredienti: mandorle, nocciole, pinoli, frutta candita, spezie come cannella e noce moscata, un tocco di pepe (da cui alcuni fanno derivare il nome), uvetta e tanto cioccolato fondente, sia nell’impasto sia nella glassatura finale. La ricetta viene tramandata anche in versione artigianale, con leggere variazioni da laboratorio a laboratorio.

Un dolce antico, carico di storia e di profumo, che per Massari rappresenta però un esempio di tradizione cristallizzata nel tempo, incapace di evolversi. Una posizione che divide: c’è chi gli dà ragione, sostenendo che la qualità debba sempre venire prima del folklore, e chi invece difende strenuamente l’identità di un territorio attraverso le sue ricette più autentiche.

Perché le parole di Massari fanno ancora discutere

Il caso Massari-pampapato non è solo una questione di gusto personale. Tocca un nervo scoperto nel mondo della pasticceria italiana: fino a che punto la tradizione va preservata, e quando invece diventa un freno all’innovazione? Il maestro bresciano è noto per non usare mezzi termini — basta pensare alle sue valutazioni fulminanti a Masterchef Italia — e questa volta ha scelto di puntare il dito contro un simbolo della pasticceria emiliana. Da non credere, eppure è successo davvero.

Che tu sia d’accordo con lui o meno, una cosa è certa: Iginio Massari ha il dono di far parlare di sé e, soprattutto, di far riflettere su cosa significhi davvero fare pasticceria di qualità nel mondo di oggi.

FAQ: le domande più frequenti sul caso Massari e il pampapato

Cosa ha detto esattamente Iginio Massari sul pampapato?

Massari ha definito il pampapato di Ferrara “una porcheria”, aggiungendo che le ricette tradizionali vanno riviste e che i pasticcieri ferraresi mostrano poca curiosità verso l’innovazione.

Dove ha fatto questa dichiarazione Massari?

Le dichiarazioni sono state rilasciate durante le riprese della nuova stagione di Sweet Home, il programma di Food Network girato a Vigarano Mainarda, in provincia di Ferrara.

Cos’è il pampapato di Ferrara?

È un dolce natalizio tradizionale ferrarese a base di mandorle, nocciole, pinoli, frutta candita, spezie e cioccolato fondente. Ha una forma rotonda e una glassatura di cioccolato che lo rende inconfondibile.

Massari ha apprezzato qualcosa della tradizione ferrarese?

Sì: ha elogiato la salama da sugo e la ricciola, definendo quest’ultima “proprio buona”.

Perché le parole di Massari hanno fatto tanto scalpore?

Perché Massari è il pasticciere più autorevole d’Italia, e un giudizio così netto su un dolce simbolo di una città ha immediatamente scatenato il dibattito tra tradizionalisti e innovatori nel mondo della pasticceria.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

Change privacy settings
×