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Risparmio pazzesco: due italiani scoprono il paese dove la spesa costa meno di 1 euro quasi ovunque

La scoperta sbalorditiva di una coppia di italiani che, in vacanza all’estero, hanno mostrato come sia possibile fare la spesa con meno di 1euro.

Risparmio pazzesco
Due italiani scoprono il paese più economico - (@antoniodimaiolo_) - dailyfood.it

Hai mai guardato lo scontrino della spesa e pensato: “Ma è possibile spendere così tanto per così poco?” Se l’inflazione ti ha già tolto il sorriso al supermercato, preparati a ricrederti. Due italiani hanno fatto una scoperta che sta facendo il giro del web: esiste un paese dove la spesa costa meno di 1 euro quasi ovunque — e non stiamo parlando di qualche prodotto scadente o di un mercatino di periferia. Stiamo parlando di salmone fresco, yogurt, latte di soia, lattine di bibite. Tutto sotto l’euro. Tutto reale. E il video che lo dimostra ha già accumulato migliaia di condivisioni e commenti increduli.

In un momento storico in cui l’inflazione diventa sempre più difficile da gestire, anche fare la spesa diventa un’azione su cui riflettere attentamente. Ormai le catene low cost di supermercati la fanno da padrone nel mercato dei generi di prima necessità, moltiplicandosi a vista d’occhio e non solo.

Motivo per cui fa molto riflettere un particolare video che sta venendo ricondiviso più e più volte sul web, accumulando commenti e reazioni. Due viaggiatori mostrano scontrini, prezzi, scaffali di supermercato: un semplice reel, diretto, girato con uno smartphone in mano e gli occhi ancora pieni di stupore.

Il risparmio pazzesco: due italiani scoprono il paese dove la spesa costa meno di 1 euro quasi ovunque

Il protagonista del video è Antonio Di Maiolo, travel creator italiano con migliaia di follower, che ha condiviso l’esperienza insieme alla collega Gabriella. I due si trovano in un paese asiatico e hanno deciso di documentare quanto sia economico vivere lì, partendo da un gesto più che quotidiano: fare la spesa al supermercato.

Risparmio pazzesco:

Il Vietnam, spesso sottovalutato, è una vera oasi economica – dailyfood.it

Nei video raccontano la loro quotidianità fatta di scoperte incredibili. Ogni giorno si stupiscono di qualcosa di nuovo: cibo saporito, prezzi ridicoli e paesaggi spettacolari. Inquadrano quattro yogurt alla mela pagati appena 20 centesimi, poi un litro di latte di soia a 58 centesimi, ma non si fermano lì.

Continuano con delle lattine di Pepsi a 30 centesimi, fino poi a due tranci di salmone fresco sempre a meno di un euro. La vera sorpresa è che molti prodotti rimangono a prezzi bassi: così una corsa in Grab, l’alternativa asiatica a Uber, costa meno di due euro.

È proprio questa combinazione a rendere virale il loro racconto: un luogo che non solo è meraviglioso, ma anche accessibile nonostante sia spesso ignorato. Il bello è che questa convenienza non riguarda solo i turisti — i prezzi sono così bassi anche per chi ci vive tutto l’anno.

Stiamo parlando del Vietnam, paese che si regge su salari contenuti, produzioni locali, costi di trasporto minimi e un forte legame con i prodotti stagionali. Tutto è calibrato sul potere d’acquisto interno e questo si riflette sui prezzi al dettaglio, eliminando di fatto l’effetto inflazione che conosciamo bene in Italia.

Per meno di un euro si può comprare un chilo di riso, un cespo di lattuga, un panino fresco o una bottiglia d’acqua. Anche frutta e verdura costano pochissimo: le banane si aggirano sui 50 centesimi al chilo, mentre patate o pomodori restano abbondantemente sotto la soglia dell’euro.

Cosa si compra con meno di 1 euro in Vietnam: la lista della spesa che ha stupito tutti

Per capire davvero la portata di questo risparmio pazzesco, basta guardare nel dettaglio cosa hanno mostrato Antonio e Gabriella nei loro video. Ecco una panoramica dei prodotti acquistati — tutti sotto o intorno a 1 euro:

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  • 4 yogurt alla mela: 20 centesimi
  • 1 litro di latte di soia: 58 centesimi
  • Lattine di Pepsi: 30 centesimi l’una
  • 2 tranci di salmone fresco: meno di 1 euro
  • 1 chilo di riso: meno di 1 euro
  • Banane al chilo: circa 50 centesimi
  • Pomodori e patate: sotto 1 euro al chilo
  • Panino fresco: pochi centesimi
  • Bottiglia d’acqua: meno di 50 centesimi

Non si tratta di prodotti di bassa qualità o di mercati improvvisati: molti di questi articoli si trovano nei normali supermercati locali, sugli scaffali ordinati e ben riforniti che Antonio e Gabriella inquadrano con lo smartphone. Il profumo del pane fresco, la fila ordinata alle casse, la semplicità di una spesa che in Italia costerebbe dieci volte tanto — tutto documentato, tutto reale.

Perché in Vietnam la spesa costa così poco? Le ragioni economiche

Ti starai chiedendo: com’è possibile? Non è magia, ma economia. Il Vietnam ha una struttura dei costi profondamente diversa da quella europea, e ci sono ragioni precise dietro a questo risparmio pazzesco che due italiani hanno scoperto e documentato:

  1. Salari locali contenuti: il costo del lavoro è significativamente più basso rispetto all’Europa, e questo si riflette direttamente sui prezzi al dettaglio.
  2. Produzione agricola locale e stagionale: frutta, verdura e cereali vengono prodotti internamente, senza i costi di importazione che gravano sui supermercati italiani.
  3. Filiera corta: i trasporti interni sono economici e la distribuzione è capillare, riducendo i margini intermedi.
  4. Cultura del consumo locale: i vietnamiti acquistano prodotti di stagione e di prossimità, senza la pressione del marketing dei brand internazionali.
  5. Politiche fiscali favorevoli: l’IVA e le accise su molti beni alimentari di prima necessità sono molto più basse rispetto agli standard europei.

Il risultato è un sistema in cui i prezzi rimangono stabili e accessibili per tutta la popolazione locale — e ovviamente anche per i turisti e i viaggiatori italiani come Antonio e Gabriella, che si ritrovano a vivere con una frazione del budget che spenderebbero a Milano o Roma.

Il Vietnam è davvero il paese più economico per fare la spesa?

Il Vietnam non è l’unico paese asiatico con prezzi bassi, ma è tra quelli che offrono il miglior equilibrio tra qualità della vita, sicurezza alimentare e convenienza economica. Rispetto ad altri paesi della regione, il Vietnam si distingue per la varietà e la freschezza dei prodotti disponibili, per la vivacità dei mercati locali e per una cucina ricchissima che si riflette anche sugli scaffali dei supermercati.

Certo, non tutto è perfetto: chi viaggia in Vietnam deve fare i conti con un clima caldo e umido, con barriere linguistiche e con abitudini alimentari molto diverse da quelle italiane. Ma per chi è disposto a esplorare, il paese offre un’esperienza gastronomica straordinaria a prezzi che in Italia sembrerebbero impossibili.

E se non puoi partire adesso? Puoi comunque portare a casa qualche ispirazione: la filosofia vietnamita della spesa — prodotti freschi, stagionali, locali, senza fronzoli — è qualcosa che possiamo applicare anche ai mercati rionali italiani, dove spesso si trovano prezzi molto più competitivi rispetto alla grande distribuzione.

FAQ: tutto quello che vuoi sapere sul costo della vita in Vietnam

Quanto si spende al giorno in Vietnam per mangiare?

Con un budget di 10-15 euro al giorno si mangia benissimo in Vietnam, inclusi pasti al ristorante locale, spuntini di strada e qualche spesa al supermercato. Chi cucina in casa o in appartamento può scendere anche sotto i 5 euro al giorno.

I prezzi bassi riguardano solo i mercati o anche i supermercati?

Entrambi. Come mostrano i video di Antonio e Gabriella, anche i supermercati moderni hanno prezzi molto contenuti su quasi tutti i prodotti alimentari di base. I mercati locali sono ancora più economici, soprattutto per frutta, verdura e pesce fresco.

È sicuro mangiare cibo acquistato nei supermercati vietnamiti?

Sì, i supermercati nelle grandi città come Hanoi e Ho Chi Minh City rispettano standard igienici elevati. Per i mercati di strada è consigliabile scegliere bancarelle frequentate dai locali e preferire cibi cotti al momento.

Il risparmio vale anche per i ristoranti?

Assolutamente sì. Un pasto completo in un ristorante locale — come una ciotola di pho o un piatto di riso con carne e verdure — costa spesso tra 1 e 3 euro. Anche i ristoranti più turistici raramente superano i 10 euro a persona.

Conviene davvero trasferirsi in Vietnam per risparmiare?

Molti nomadi digitali e pensionati europei lo hanno già fatto. Con uno stipendio o una pensione italiana, il potere d’acquisto in Vietnam è enormemente superiore. Ovviamente bisogna considerare aspetti come visti, assistenza sanitaria e distanza dalla famiglia — ma dal punto di vista economico, il vantaggio è innegabile.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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