Curiosità

Decomporre il cibo: McDonald’s su Pantone

Decomporre il cibo su Pantone: quando McDonald’s diventa arte

Hai mai guardato un Big Mac e pensato: “Ma quanti colori ci sono, lì dentro?” Probabilmente no. Eppure c’è chi lo ha fatto — e ne ha ricavato una campagna pubblicitaria che sta girando il mondo. Benvenuto nell’universo affascinante di decomporre il cibo su Pantone, dove i panini di McDonald’s si trasformano in tavolozze cromatiche degne di un museo del design.

Cos’è la tecnica Pantone applicata al cibo?

Se sei appassionato di grafica e design, il nome Pantone ti fa già venire i brividi — nel senso buono. Il sistema Pantone è lo standard internazionale per la classificazione dei colori, usato da designer, tipografi e brand di tutto il mondo. Ma cosa succede quando lo applichi al cibo? Succede qualcosa di magico: ogni ingrediente viene isolato, fotografato e abbinato alla sua esatta tonalità Pantone, trasformando un semplice panino in un’opera di food design visivamente ipnotica.

A portare questa tecnica alla ribalta è stato soprattutto David Schwen, designer con oltre 15 anni di esperienza sul campo e una serie di progetti creativi che hanno fatto il giro del web. La sua capacità di vedere il colore nel cibo quotidiano ha aperto una strada completamente nuova nel mondo della comunicazione visiva.

McDonald’s su Pantone: la campagna “Universal Sandwiches”

L’ultimo — e forse più sorprendente — protagonista di questa tecnica è proprio McDonald’s, la catena di fast food più famosa al mondo. La campagna si chiama Universal Sandwiches ed è nata per il mercato degli Emirati Arabi, con grande successo soprattutto a Dubai.

L’idea è tanto semplice quanto geniale: scomporre ingrediente per ingrediente i panini più iconici del menù — CheeseBurger, McChicken e Big Mac — e abbinare ciascun elemento alla sua corrispondente tonalità Pantone. Il risultato? Una serie di immagini pulite, ordinate, quasi scientifiche, che raccontano la semplicità degli ingredienti con un linguaggio visivo universale.

Ed è proprio questo il messaggio di fondo: less is (always) more. In un’epoca in cui l’healthy food domina le conversazioni a tavola e i fast food faticano a scrollarsi di dosso l’etichetta di «cibo spazzatura», McDonald’s sceglie la strada della trasparenza visiva. Mostrare ogni singolo ingrediente, scomposto e catalogato come in un campionario Pantone, è un modo per dire: «Guarda, non abbiamo niente da nascondere».

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Perché decomporre il cibo su Pantone funziona così bene?

C’è qualcosa di profondamente soddisfacente nel vedere il cibo scomposto e catalogato per colore. Forse è la stessa sensazione che provi quando metti in ordine la dispensa o quando vedi una palette cromatica perfettamente bilanciata. Ecco perché questo tipo di food photography ha un appeal trasversale:

  1. Soddisfa il cervello visivo — il colore è il primo elemento che il nostro occhio registra, e vedere ogni ingrediente abbinato alla sua tonalità esatta crea un senso di ordine e armonia.
  2. Racconta una storia di trasparenza — scomporre un panino ingrediente per ingrediente è un atto di onestà comunicativa, soprattutto per un brand come McDonald’s.
  3. È perfetta per i social — immagini pulite, colori vivaci, composizioni ordinate: una formula vincente per qualsiasi piattaforma visiva.
  4. Parla a tutti — il colore è un linguaggio universale, e non a caso la campagna si chiama proprio «Universal Sandwiches».

Il cibo decomposto: una tendenza che continua a crescere

La campagna McDonald’s su Pantone non è un caso isolato. Negli ultimi anni, la tendenza a decomporre il cibo — sezionarlo, catalogarlo, fotografarlo nei suoi elementi base — è diventata un vero e proprio filone creativo nel mondo del food design e della comunicazione pubblicitaria. Dai sushi rolls alle torte nuziali, dagli smoothie bowl alle pizze gourmet: tutto può diventare una tavolozza Pantone.

E in un momento storico in cui i consumatori chiedono sempre più trasparenza su ciò che mangiano, questo approccio visivo risponde a un bisogno reale: voglio sapere cosa c’è nel mio piatto. Mostrarlo con i colori Pantone è, in fondo, il modo più bello e immediato per farlo.

FAQ: tutto quello che vuoi sapere su Pantone e cibo

Cos’è il sistema Pantone?
È uno standard internazionale di classificazione dei colori usato nel design, nella stampa e nel branding. Ogni colore ha un codice univoco che permette di riprodurlo fedelmente in qualsiasi contesto.
Chi ha inventato la tecnica di abbinare il cibo ai colori Pantone?
Il designer americano David Schwen è tra i pionieri di questa tecnica, con progetti che hanno ispirato brand e creativi di tutto il mondo.
La campagna “Universal Sandwiches” di McDonald’s è ancora attiva?
La campagna è nata per il mercato degli Emirati Arabi ed è diventata virale a livello globale. Il suo impatto visivo continua a essere un riferimento nel mondo del food marketing anche oggi.
Posso replicare la tecnica Pantone sul cibo a casa?
Assolutamente sì! Ti basta uno sfondo neutro, una buona luce naturale, gli ingredienti del tuo piatto preferito e un’app per identificare i colori Pantone. Il risultato può essere sorprendente — e ottimo per i social.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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