La pasta alla genovese è uno dei piatti più rappresentativi della tradizione napoletana. Nonostante il nome possa trarre in inganno, questa ricetta nasce a Napoli ed è legata alla cucina popolare della città.
Il segreto di questo piatto non sta in ingredienti complicati, ma nella pazienza. Le cipolle cuociono lentamente insieme alla carne fino a diventare una crema morbida e profumata che avvolge perfettamente la pasta.
Lo chef Antonino Cannavacciuolo ha spesso raccontato quanto siano importanti le ricette della tradizione, soprattutto quelle che nascono da ingredienti semplici ma cucinati con attenzione.
La genovese è proprio questo: un piatto che richiede tempo, ma che alla fine regala un sugo intenso e incredibilmente cremoso.
Ingredienti
- 320 g di pasta (ziti spezzati, rigatoni o candele)
- 600 g di cipolle bianche o dorate
- 300 g di carne di manzo
- 1 carota
- 1 costa di sedano
- 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
- parmigiano grattugiato q.b.
- sale q.b.
- pepe q.b.

Preparazione
- Pela le cipolle e affettale molto sottilmente.
- In una casseruola capiente scalda l’olio extravergine di oliva e rosola la carne su tutti i lati.
- Aggiungi la carota e il sedano tritati e lascia insaporire per qualche minuto.
- Unisci le cipolle affettate e mescola bene.
- Copri la pentola e lascia cuocere a fuoco molto dolce per circa un’ora e mezza mescolando di tanto in tanto.
- Durante la cottura le cipolle si ammorbidiranno fino a diventare una crema naturale.
- Quando la carne è tenera puoi toglierla dalla pentola: spesso viene servita come secondo piatto.
- Nel frattempo cuoci la pasta in acqua salata.
- Scola la pasta al dente e trasferiscila nel sugo di cipolle mescolando bene per amalgamare tutto.
Completa con parmigiano grattugiato e una generosa macinata di pepe nero.
La pasta alla genovese è uno di quei piatti che raccontano davvero la cucina napoletana: lenta, profumata e profondamente legata alla tradizione di casa.

