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Allerta alimentare, a rischio grandi e piccini: è il piatto estivo per eccellenza e sicuramente ce l’hai a casa. Come avere il rimborso.

Coop e Il Gigante richiamano un lotto di mozzarella per possibile presenza di plastica. Il prodotto arriva dallo stabilimento del Molise: rischio fisico, scatta il ritiro

Allerta alimentare
Allerta alimentare, a rischio grandi e piccini - dailyfood.it

La mozzarella è il piatto estivo per eccellenza: fresca, versatile, amata da grandi e piccini. La trovi in frigo praticamente tutto l’anno, ma d’estate diventa protagonista indiscussa di insalate caprese, aperitivi e cene veloci. Proprio per questo, la nuova allerta alimentare che la riguarda merita la tua massima attenzione: se hai acquistato di recente una confezione di mozzarella nei supermercati Coop o Il Gigante, fermati e leggi con cura prima di aprirla.

L’allerta alimentare sulla mozzarella: cosa è successo

Un nuovo richiamo alimentare riguarda alcune confezioni di mozzarella da 100 grammi, vendute in tris da 300 grammi, presenti sugli scaffali dei supermercati Coop e Il Gigante. Il prodotto segnalato proviene dallo stabilimento Centrale del latte del Molise srl, situato a Vinchiaturo, in provincia di Campobasso. Secondo le informazioni diffuse, il lotto interessato è il numero 192.

La segnalazione è partita da un controllo qualità che ha evidenziato la possibile presenza di frammenti di plastica all’interno delle mozzarelle. Si tratta di un rischio fisico, che potrebbe causare danni alla salute, soprattutto se il corpo estraneo viene ingerito o inalato accidentalmente. Coop e Il Gigante hanno diramato un avviso rivolto a tutti i consumatori che avessero acquistato il prodotto, invitandoli a non consumarlo.

Come ottenere il rimborso: la procedura passo dopo passo

Hai trovato la confezione incriminata nel tuo frigo? Niente panico. Ecco cosa fare concretamente:

  1. Controlla il numero di lotto riportato sulla confezione: se corrisponde al codice 192, il prodotto rientra nel richiamo.
  2. Non consumare la mozzarella, anche se sembra integra e priva di difetti visibili.
  3. Riporta la confezione al punto vendita — qualsiasi filiale Coop o Il Gigante va bene, non necessariamente quella dove hai fatto l’acquisto.
  4. Non serve lo scontrino: le confezioni coinvolte possono essere restituite anche senza prova d’acquisto.
  5. Richiedi rimborso o sostituzione direttamente alla cassa o al banco assistenza clienti.

Nessun altro prodotto, al di fuori del lotto 192, è coinvolto nel richiamo. Le aziende, al momento, non hanno segnalato incidenti legati al consumo, ma hanno scelto di agire in via precauzionale: un segnale positivo di responsabilità verso i consumatori.

Perché questo richiamo riguarda soprattutto grandi e piccini

La mozzarella è uno degli alimenti più consumati in famiglia durante l’estate: la mangiano i bambini, gli anziani, chi segue una dieta leggera. Proprio per questo il rischio legato alla presenza di frammenti di plastica non va sottovalutato. Un corpo estraneo rigido, anche di piccole dimensioni, può causare lesioni alla bocca, alla gola o all’apparato digerente — e nei bambini più piccoli il pericolo di soffocamento è concreto.

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Allerta alimentare

Allerta alimentare per confezioni da tre mozzarelle da 100 grammi – dailyfood.it

Cosa fare in caso di ingestione o inalazione di plastica

Quando si ingerisce o si inala accidentalmente un corpo estraneo come frammenti di plastica, è fondamentale capire la gravità dell’ostruzione. Secondo Humanitas, se la persona riesce ancora a tossire e respirare, l’ostruzione è parziale: in quel caso, non bisogna intervenire immediatamente ma restare vigili e monitorare. Se invece il soggetto non riesce più a respirare, è necessario chiamare subito i soccorsi e, nel frattempo, procedere con le manovre di disostruzione.

La più conosciuta è la manovra di Heimlich, adatta agli adulti. Per i bambini sotto l’anno di età, è previsto un protocollo diverso: il neonato va adagiato a pancia in giù sull’avambraccio e colpito cinque volte tra le scapole, in modo deciso ma controllato. Se il corpo estraneo non si muove, si gira il bambino e si procede con pressioni toraciche con due dita nel punto centrale tra i capezzoli, alternando con altri colpi interscapolari.

In tutti i casi, è importante non perdere tempo. Inalare anche un piccolo pezzo di plastica può bloccare le vie respiratorie, provocando soffocamento.

Precedenti e sorveglianza alimentare: la sicurezza resta una priorità

L’episodio non è isolato. Negli ultimi tempi, altri prodotti lattiero-caseari sono stati oggetto di richiami per motivi simili, come la presenza di Escherichia coli o di altri contaminanti fisici. La filiera del latte è tra le più controllate, ma anche tra le più sensibili a errori nelle fasi di produzione e confezionamento.

Nel caso della mozzarella coinvolta, l’azienda produttrice — Centrale del latte del Molise srl — non ha ancora rilasciato una nota pubblica dettagliata, ma ha collaborato con le catene distributive per ritirare tempestivamente le unità a rischio.

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I controlli, affidati anche all’autorità sanitaria locale, proseguono per stabilire l’origine del problema e se altri lotti possano essere coinvolti. Al momento, le confezioni incriminate risultano distribuite su scala nazionale nei punti vendita aderenti.

Chiunque avesse acquistato il prodotto è invitato a verificare il numero del lotto riportato sulla confezione e a non consumare il formaggio se corrisponde al codice 192. La collaborazione dei consumatori, in questi casi, è fondamentale per ridurre al minimo i rischi.

FAQ sull’allerta alimentare sulla mozzarella

Quali supermercati sono coinvolti nel richiamo?

Il richiamo riguarda i punti vendita Coop e Il Gigante su tutto il territorio nazionale. Se hai acquistato la mozzarella in un altro supermercato, il tuo prodotto non è interessato da questa allerta alimentare.

Come faccio a sapere se la mia mozzarella è quella richiamata?

Controlla il numero di lotto stampato sulla confezione. Se leggi lotto 192 e il prodotto è una mozzarella da 100 g in tris da 300 g della Centrale del latte del Molise srl, non consumarla e restituiscila al punto vendita.

Posso ottenere il rimborso senza scontrino?

Sì. Le confezioni coinvolte nell’allerta alimentare possono essere restituite anche senza scontrino in qualsiasi punto vendita Coop o Il Gigante. Hai diritto a rimborso o sostituzione del prodotto.

Cosa rischio se ho già mangiato la mozzarella del lotto 192?

Se non hai avvertito sintomi particolari (dolore alla gola, difficoltà a deglutire, tosse persistente), probabilmente non hai ingerito frammenti di plastica. In caso di dubbio o di sintomi, contatta il tuo medico di base o il pronto soccorso.

Sono stati segnalati casi di persone ferite?

Al momento le aziende non hanno comunicato incidenti legati al consumo del prodotto. Il ritiro è avvenuto in via precauzionale, dopo che i controlli interni hanno rilevato la possibile presenza di corpi estranei.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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