Hai mai contato le calorie con scrupolo maniacale, rispettato ogni grammo, e alla fine ti sei ritrovato comunque a ingrassare? Se la risposta è sì, non sei solo — e soprattutto non è colpa tua. La scienza ha finalmente una spiegazione convincente: il problema non sono (solo) le calorie, ma cosa c’è dentro quello che mangi. E la risposta, come vedremo, non ti piacerà.
Una ricerca firmata da Filippa Juul, Euridice Martinez-Steele, Niyati Parekh e Carlos A. Monteiro, pubblicata su Nature, mette in luce il ruolo dei cibi ultra-processati (UPF) nella diffusione crescente dell’obesità. La correlazione, spiegano gli autori, non dipende soltanto dalle calorie introdotte, ma da una serie di meccanismi complessi che coinvolgono la fisiologia, il microbiota e persino la percezione della sazietà.
Negli ultimi decenni, la disponibilità sempre maggiore di alimenti industriali ha cambiato le abitudini alimentari a livello globale. Gli UPF sono ormai parte integrante della dieta quotidiana: snack, bibite, dolci confezionati, cereali pronti e molti altri prodotti che non rappresentano più semplici alimenti trasformati, ma vere e proprie formulazioni industriali. Ed è proprio questa loro natura a renderli un fattore di rischio importante per la salute.
Perché ingrassi anche contando le calorie? La verità sugli ultraprocessati
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Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








