Ci sono piatti che raccontano Roma ancora prima di arrivare in tavola. L’abbacchio a scottadito è uno di questi. Basta pensare a una brace rovente, alle costolette che iniziano a sfrigolare e a quel profumo intenso che si diffonde nell’aria e fa venire subito fame.
È una ricetta storica della cucina romana, da sempre legata ai pranzi di festa e in particolare alla Pasqua. Con il tempo però è diventata uno dei simboli più amati della gastronomia laziale e oggi la si trova spesso anche nelle fraschette dei Castelli Romani, dove la carne alla brace è protagonista assoluta.
Il nome è curioso ma perfettamente azzeccato: le costolette vengono servite appena tolte dal fuoco e sono così calde che si mangiano quasi scottandosi le dita.
La forza di questo piatto sta nella sua semplicità. Pochi ingredienti, una carne di qualità e una brace ben calda sono tutto quello che serve per ottenere un risultato davvero straordinario.
Ingredienti per 4 persone
- 1 kg di costolette di abbacchio romano
- 2 spicchi di aglio
- 1 rametto di rosmarino fresco
- 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
- sale
- pepe nero
- scorza di limone non trattato (facoltativa)

Preparazione
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Preparare le costolette
Dividi le costolette una ad una e, se necessario, battile leggermente con il batticarne. Questo passaggio aiuta la carne a cuocere in modo uniforme e a restare tenera. -
Insaporire la carne
In una ciotola mescola l’olio extravergine di oliva con l’aglio schiacciato, il rosmarino tritato e una macinata di pepe. Massaggia bene le costolette con questo condimento e lasciale riposare per circa 30 minuti. -
Scaldare bene la griglia
Il segreto dell’abbacchio a scottadito è la cottura veloce su una brace molto calda. Se usi una griglia o una bistecchiera assicurati che sia ben rovente prima di iniziare. -
Cuocere l’abbacchio
Disponi le costolette sulla griglia e cuocile per circa 2 o 3 minuti per lato. La superficie deve diventare dorata e leggermente croccante, mentre l’interno resta morbido e succoso. -
Servire subito
Appena tolte dalla griglia aggiungi il sale e un filo di olio extravergine di oliva. Se ti piace puoi completare con una grattugiata di scorza di limone che dona al piatto un profumo fresco e delicato.
Il piccolo segreto delle trattorie romane
Nelle trattorie di Roma e nelle fraschette dei Castelli Romani l’abbacchio a scottadito viene servito immediatamente appena tolto dalla brace. È proprio quel calore intenso a rendere la carne irresistibile.
Di solito si accompagna con pane casareccio, cicoria ripassata oppure con una semplice insalata e un bicchiere di vino rosso dei Castelli.
È uno di quei piatti che dimostrano quanto la cucina italiana possa essere straordinaria anche con pochi ingredienti: basta il profumo della brace per capire che si sta per mangiare qualcosa di davvero speciale.
