Hai mai assaggiato un supplì e pensato: questo sa di qualcosa di speciale? Ecco la sensazione che regala la ricetta di Sergio Barzetti, lo chef che tutti conoscono come “Mr Alloro”, capace di trasformare ingredienti semplici in qualcosa di indimenticabile. La magia del supplì ai peperoni di Sergio Barzetti è tutta qui: un guscio croccante, un cuore filante e la dolcezza avvolgente dei peperoni arrostiti. E la buona notizia? Puoi replicarla a casa tua, passo dopo passo.
La storia dietro i supplì ai peperoni di Barzetti
Nella puntata di È sempre mezzogiorno in cui Barzetti ha salutato il pubblico per la stagione, ha scelto di farlo con un piatto che porta con sé memoria, gusto e colore: i supplì ai peperoni. Non un semplice addio, ma un saluto cucinato tra ricordi e profumi, nel segno di una tradizione che si rinnova attraverso ingredienti scelti con cura e gesti ormai parte del suo racconto televisivo.
Sergio Barzetti, volto storico della trasmissione e amato dal pubblico per il suo stile rassicurante e legato alla cucina familiare, ha reinterpretato i classici supplì romani — noti per il loro cuore filante — aggiungendo peperoni arrostiti come ingrediente protagonista. La scelta non è casuale: i peperoni, grazie alla loro dolcezza e intensità aromatica, trasformano il risotto in una base ricca e avvolgente.
Un piatto semplice con una struttura profonda
La cottura in forno ad alta temperatura consente di rimuovere facilmente la pelle dei peperoni e conservarne il sapore pieno, mentre la tritatura fine permette di amalgamare la polpa nel riso senza appesantirne la consistenza. Il risultato? Un boccone che profuma di estate e di cucina di casa.
Supplì ai peperoni di Sergio Barzetti: un piatto semplice con una struttura profonda – dailyfood.it
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Come fare i supplì ai peperoni di Barzetti a casa: la ricetta completa
Vuoi replicare la magia del supplì ai peperoni di Sergio Barzetti direttamente nella tua cucina? Ecco tutto quello che ti serve sapere, ingrediente per ingrediente e passaggio per passaggio.
Gli ingredienti per il risotto ai peperoni
Per il risotto, Barzetti utilizza riso Carnaroli, tostato con un filo d’olio e insaporito con paprika e concentrato di pomodoro, che contribuiscono a costruire una base cromatica calda e decisa. A metà cottura si aggiungono i peperoni tritati e una manciata di basilico fresco, che rafforza il profilo mediterraneo del piatto. Una volta mantecato fuori dal fuoco con burro e formaggio grattugiato, il risotto viene lasciato raffreddare, in modo da favorire la formazione dei supplì.
Il ripieno filante: scamorza, mozzarella e basilico
Il ripieno è affidato a una crema di scamorza affumicata e mozzarella, frullate con foglie fresche di basilico e poi lasciate a rassodare in frigorifero. Questo è il segreto del cuore morbido e profumato che ti aspetti quando addenti il supplì: una fila golosa che sa di affumicato e di erbe fresche.
La panatura croccante: il tocco originale di Barzetti
Ogni supplì viene modellato a mano, chiuso con cura e poi immerso in una pastella leggera a base di farina di riso e acqua, prima di essere impanato con una miscela originale: gallette di riso, gallette di mais e fiocchi di mais sbriciolati. La frittura finale sigilla tutto in una crosta croccante che racchiude un cuore morbido e saporito. Croccante fuori, cremoso dentro: difficile resistere.
I passaggi chiave per farli perfetti a casa
- Arrostisci i peperoni in forno ad alta temperatura, poi eliminane la pelle e tritali finemente.
- Tosta il riso Carnaroli con olio, aggiungi paprika e concentrato di pomodoro, poi porta a cottura aggiungendo i peperoni a metà.
- Manteca fuori dal fuoco con burro e formaggio grattugiato, unisci il basilico fresco e lascia raffreddare completamente.
- Prepara il ripieno frullando scamorza affumicata e mozzarella con basilico; forma delle palline e mettile in frigorifero a rassodare.
- Forma i supplì a mano, inserendo al centro una pallina di ripieno e chiudendo bene il riso intorno.
- Passa nella pastella di farina di riso e acqua, poi nella panatura di gallette e fiocchi di mais sbriciolati.
- Friggi in olio caldo fino a doratura uniforme. Scola su carta assorbente e servi subito.
Un addio sentito che passa dalla tavola
La scelta di chiudere l’edizione con una ricetta così familiare e colorata racconta molto del rapporto tra Barzetti e il suo pubblico. Non ci sono effetti speciali, né tecniche complesse. Solo ingredienti riconoscibili, tempi precisi, manualità affettuosa. Durante la diretta, lo chef ha mantenuto il suo consueto sorriso, ma con un velo di emozione che ha attraversato ogni gesto. Più che una dimostrazione di cucina, è sembrato un saluto da casa a casa, da chi cucina per mestiere a chi cucina per amore.
Il pubblico ha reagito con affetto: sui social sono subito comparsi commenti, saluti, ricordi condivisi. Il nome di “Mr Alloro” è diventato per molti sinonimo di cucina rassicurante e accessibile, capace di unire generazioni e trasmettere valori attraverso il cibo.
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In attesa del suo ritorno nella prossima edizione, i supplì ai peperoni rimangono come simbolo di un approccio gentile alla cucina, dove ogni preparazione è anche un’occasione per creare legami. Una ricetta che non ha bisogno di essere reinventata ogni volta, ma solo cucinata con attenzione. E magari condivisa, come ha sempre fatto lui.
FAQ: tutto quello che vuoi sapere sui supplì ai peperoni di Barzetti
Posso preparare i supplì in anticipo?
Sì! Puoi formare i supplì, panicarli e conservarli in frigorifero per qualche ora prima di friggerli. In questo modo saranno ancora più compatti e facili da gestire in cottura.
Posso usare un altro tipo di riso al posto del Carnaroli?
Il Carnaroli è la scelta ideale perché tiene bene la cottura e rilascia la giusta quantità di amido per legare il risotto. In alternativa puoi usare l’Arborio, ma evita i risi a chicco lungo che non si amalgamano altrettanto bene.
La panatura con gallette di riso e fiocchi di mais è indispensabile?
È il tocco originale che rende i supplì di Barzetti unici: la crosta risulta più leggera e croccante rispetto al classico pangrattato. Se non hai le gallette, puoi usare pangrattato grossolano, ma il risultato sarà leggermente diverso.
Posso cuocerli in forno invece di friggerli?
La frittura garantisce la crosta più croccante, ma se preferisci una versione più leggera puoi cuocerli in forno ventilato a 200°C per circa 20 minuti, girandoli a metà cottura. Il risultato sarà meno dorato ma comunque gustoso.
Qual è il segreto del cuore filante?
Usare una combinazione di scamorza affumicata e mozzarella, frullate insieme con basilico fresco e poi raffreddate in frigorifero. Il freddo compatta il ripieno, che poi si scioglie perfettamente durante la frittura creando quella fila irresistibile.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








