C’è un profumo che a Borgo San Dalmazzo racconta una storia precisa: quello dell’impasto che fermenta lentamente, lavorato a mano con pazienza, prima ancora che il forno lo trasformi in qualcosa di straordinario. È il profumo di Le Lanterne, la pizzeria gestita dai fratelli Elena e Daniel Serale, dove la pizza borgo san dalmazzo ha trovato un interprete capace di spingersi ben oltre la tradizione, senza mai tradirla. Se pensi che una pizzeria sia semplicemente un posto dove mangiare una margherita, siediti: c’è molto di più da scoprire.
Una famiglia, una pizzeria, un progetto condiviso
Le Lanterne non è nata per caso. Dietro ogni scelta — dal menu alla selezione degli ingredienti — c’è la mano di due fratelli che hanno deciso di costruire qualcosa di autentico insieme. Elena Serale gestisce la sala e l’accoglienza, mentre Daniel Serale regna in cucina, o meglio, davanti al forno. La divisione dei ruoli è netta, ma la visione è comune: offrire un’esperienza gastronomica che rispetti il territorio e valorizzi il lavoro artigianale.
Questo approccio ha già portato riconoscimenti concreti. Le Lanterne ha ottenuto 2 spicchi dalla guida Gambero Rosso, uno dei riconoscimenti più autorevoli nel panorama della pizza italiana. Non è un traguardo da poco, soprattutto per una realtà che lavora con la testa bassa, lontana dai riflettori delle grandi città. Ma è proprio questa distanza dai circuiti più rumorosi che rende il progetto ancora più interessante: qui si lavora per il gusto, non per la visibilità.
Daniel Serale e la filosofia dell’impasto
Sai qual è il segreto per una pizza che ti rimane in mente? Non è il condimento, per quanto importante. Il segreto sta nell’impasto, nella sua struttura, nel tempo che gli hai dedicato prima ancora di stendere la prima pallina. Daniel Serale lo sa bene, e la sua tecnica lo dimostra: lavora con impasti a lunga fermentazione, preparati a mano con cura, lasciando che il tempo faccia la sua parte.
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Ma ciò che distingue davvero la proposta di Le Lanterne è la varietà degli impasti disponibili. Daniel non si limita a un unico stile: nel suo repertorio troviamo la classica pizza tonda, la sottile e croccante pizza romana in teglia, impasti a tre temperature, una versione a base di orzo e la pizza alla pala. Ogni tipologia ha una sua identità, una sua consistenza, un suo modo di dialogare con i condimenti. Questa versatilità non è un vezzo tecnico: è il risultato di una ricerca continua su come la farina, l’acqua, il lievito e il tempo possano combinarsi in modi sempre diversi.
La combinazione di mozzarella, Asiago e calore del forno completa il quadro: ingredienti scelti con attenzione, abbinati a impasti che sanno già di qualcosa prima ancora di essere conditi. Il risultato è una pizza che riesce a essere contemporaneamente croccante, soffice e sfogliata — tre aggettivi che normalmente non convivono, ma che qui trovano un equilibrio sorprendente.
Il territorio come ingrediente: la Valle Stura in ogni morso
Hai mai pensato a quanto possa cambiare una pizza in base a dove vengono prodotti i suoi ingredienti? A Le Lanterne, questa domanda ha già una risposta: Daniel Serale si rifornisce da piccoli produttori locali della Valle Stura, la vallata cuneese che scende dalle Alpi Marittime verso la pianura piemontese. Scegliere fornitori del territorio non è solo una dichiarazione di intenti, ma una scelta che si sente nel piatto.
Lavorare con piccoli produttori significa accettare la stagionalità, adattarsi alla disponibilità, costruire un rapporto di fiducia reciproca. Significa anche che quello che arriva sul tuo tavolo ha percorso pochi chilometri, è stato raccolto o prodotto da mani che conosci — o che potresti conoscere. La pizza borgo san dalmazzo che esce dal forno di Le Lanterne porta con sé una geografia precisa, fatta di pascoli, orti e caseifici di montagna.
Un finalista, un pandoro da record e la cultura del lievitato
Daniel Serale non è solo un pizzaiolo di talento: è un artigiano del lievitato a tutto tondo. Nel 2021 è stato finalista al Pizza Bit Competition, una delle competizioni più competitive del settore in Italia, dove si confrontano i migliori pizzaioli del paese. Un riconoscimento che racconta la qualità del suo lavoro in un contesto nazionale.
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Ma c’è un dato che sorprende ancora di più: il suo pandoro è considerato tra i 30 migliori d’Italia. Sì, hai letto bene — un pizzaiolo di Borgo San Dalmazzo che produce uno dei pandori più apprezzati del paese. Questo non è un dettaglio secondario: è la prova che la padronanza dell’impasto lievitato, quando è vera, non conosce confini di categoria. Chi sa gestire la fermentazione, chi conosce il comportamento delle farine e dei lieviti, può applicare quella conoscenza sia a una pizza alla pala sia a un grande lievitato della tradizione natalizia.
Questa trasversalità è rara. La maggior parte dei professionisti sceglie una specializzazione e vi rimane. Daniel invece ha costruito una competenza che abbraccia mondi diversi del lievitato, portando alla pizza borgo san dalmazzo una profondità tecnica che si percepisce chiaramente nel risultato finale.
Cosa aspettarsi da una visita a Le Lanterne
Se stai pianificando una sosta a Borgo San Dalmazzo, o se ti trovi già nelle valli cuneesi e cerchi dove mangiare bene, Le Lanterne merita un posto nella tua lista. Ecco cosa puoi aspettarti concretamente:
- Una scelta di impasti ampia e ragionata, dalla pizza tonda classica alla versione alla pala, passando per soluzioni più ricercate come l’impasto all’orzo o a tre temperature.
- Ingredienti locali, selezionati tra i produttori della Valle Stura, con tutto ciò che questo comporta in termini di freschezza e identità territoriale.
- Una gestione familiare che si traduce in attenzione al cliente e coerenza nella proposta.
- La possibilità di trovare lievitati speciali, frutto della stessa competenza che ha portato Daniel Serale a essere riconosciuto a livello nazionale.
Puoi dare uno sguardo alla proposta di Le Lanterne direttamente sul menu ufficiale della pizzeria, dove la varietà degli impasti e la cura nella selezione degli ingredienti sono già evidenti dalla lettura.
Quello che Daniel e Elena Serale stanno costruendo a Le Lanterne è qualcosa che va oltre la semplice ristorazione: è un punto di riferimento per chi crede che la pizza — quella vera, lavorata con le mani e rispettata nei tempi — possa raccontare un territorio con la stessa profondità di qualsiasi altro piatto della grande cucina italiana. Vale la pena farne esperienza di persona, perché certe sfumature di croccantezza e morbidezza, certi profumi di forno e fermentazione, non si spiegano: si assaggiano.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








