Lunedì pomeriggio ci ha lasciati Egidio Tarantola Peloni, il patron del famoso amaro Braulio, morto all’età di 75 anni. Straordinario imprenditore e figura chiave per il paese di Bormio, tutti lo ricordano con affetto, come una persona schiva e lontana dal mettersi in mostra, eppure affezionata al territorio della Valtellina e ai suoi abitanti.
Suoi erano gli stabilimenti per la produzione dell’amaro Braulio, un must del dopo cena per gli abitanti del nord Italia (che si è fatto valere in tutta la penisola, isole comprese). La sua ricetta è stata creata da un antenato del signor Egidio, Francesco Peloni, un farmacista di Bormio nel 1826 e la sua produzione è iniziata dal 1875. Benché l’amaro Braulio sia dal 1999 di proprietà della Casoni Liquori di Finale Emilia, la sua produzione continua ad avvenire a Bormio, negli stabilimenti della famiglia Peloni.
Leviamo i calici e facciamo un brindisi alla memoria del signor Egidio Tarantola Peloni, che negli anni ci ha permesso di digerire e di giocare a carte irrorandoci del suo liquore, prezioso ma popolare, simbolo dell’Italia pre social, quella degli incontri al bar e delle cene tra amici.
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