Food
di Simone Stefanini 22 Maggio 2015

Il gelato alla carne cruda di cavallo e gli altri 10 gusti più schifosi di sempre

Estate, voglia di gelato. Ecco, magari non proprio di questi.

Uno dei primi ricordi d’infanzia che ho è legato indissolubilmente anche ad una delle prime figure di merda della mia vita. Avrò avuto tre anni, mia mamma mi portò dal gelataio e di fronte a quella vasta scelta di gusti mi domandò quale volessi. Io risposi “al prosciutto” facendo ridere tutti. Vista oggi, quell’opzione non sarebbe nemmeno stata troppo strana.

In Italia siamo abituati ai gelati canonici, al massimo agli abbinamenti ricercati tipo cacio e pere o a quelli iconici tipo il gelato al Puffo (tutto blu). Nel resto del mondo invece sono pazzi e sul cono ci mettono di tutto, un pò come sopra la pizza. State a vedere:

FONTE | mentalfloss.com

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1) Il gelato alla carne cruda di cavallo
A Namja Town, un parco di divertimenti di Tokyo, c’è Cream City, un negozio che vende gelati per pazzi. Ci puoi trovare i seguenti gusti: cavallo crudo, lingua di bue, sale e piovra.

2) Il gelato all’aglio e alla pizza
Da quando è stato aperto, il Max & Mina’s a New York, i proprietari hanno creato più di 5000 gelati, molti adattati dalle ricette del nonno. Tra i tanti gusti unici, anche il gelato all’aglio, al jalapeno e alla pizza.

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3) Il gelato al foie gras e al caviale
La gelateria francese Philippe Faur ha creato gelati per i palati fini. Foie Gras (fegato grasso d’oca), caviale e tartufo nero sono i suoi più famosi.

4) Il gelato prima colazione
Ovviamente, non quella all’italiana. Perché a Rehoboth Beach, in Delaware, sull’East Coast, il gelato deve ricordare quel momento in cui ti svegli incazzato e affamato come se non avessi toccato cibo da tre giorni, e vuoi solo la tua colazione. Al Mental Floss sul cono ci mettono il bacon, lo sciroppo d’acero e naturalmente.. i tuorli d’uovo.

5) Il gelato all’aragosta
Il gelato all’aragosta più delicato lo trovi al Bar Harbor nel Maine. Solo per palati “di lusso” o per Forrest Gump.

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6) Il gelato al ravanello giapponese
La wasabi è, in Giappone il corrispondente del nostro ravanello. Alla stessa famiglia appartengono anche la senape e il cavolo. Insomma, queste cose si mangiano raramente persino a pranzo, figurarsi se ti viene in mente di farne un gusto per il gelato. Ma a New York, al Big Ice Gay Cream, il cono lo riempiono anche con il gelato al gusto ravanello wasabipepe di Cayennacurry.

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7) Il gelato con avocado, menta e panna acida
La filosofia di New Orleans al Creole Creamery è semplice: “mangiate il gelato, siate felici”.
Quello che non vi dicono, invece, è che potete optare anche per un gusto che sa più di insalata che di gelato. Si tratta di quello con avocado, menta e panna acida. Solo per i clienti dagli stomaci più forti ovviamente.

8) Il gelato dell’eschimese
Che detta così, fa anche ridere. Ma se vi capita di trovarvi in ​​una gelateria a Juneau, capitale dell’Alaska, ricordate questo: i gelati confezionati li trovate anche, ma al posto di una copertura in cioccolato, aspettatevi un gelato la cui base è in realtà costituita da grassi animali (renne, forse anche balene). Adesso abbiamo capito perché “gelato dell’eschimese”.

9) Il gelato al Viagra
Niente, è questo. Una volta si chiamava Puffo.

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10) Il gelato al fish and chips
Il più goloso di tutti:

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E adesso scusate, ma mi è venuta improvvisamente voglia di un gelato. Fragola e pistacchio, grazie.

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Senza Titolo Serigrafia di Martina Merlini

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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Senza Titolo Serigrafia di Thomas Raimondi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Thomas Raimondi Nato a Legnano (MI) il 17 Maggio 1981. Laureato al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione. Graphic e visual designer freelance attivo nella scena underground con numerose pubblicazioni (Luciver Edition, Faesthetic, Belio, Le Dernier Cri, Laurence King.) e mostre in Italia e all’estero. Le ultime personali «Burn Your House Down» nel 2013 presso la galleria Kalpany Artspace di Milano (Circuito Rojo) e la residenza d’artista per Alterazioni Festival 2014, Arcidosso (GR) con l’istallazione site-specific «Inside/Outside». Lavora e ha lavorato per diverse realtà nazionali ed internazionali come VICE, Rolling Stone Magazine, Rockit, Mondadori, Men’s Health, Salomon, Motorpsycho, T-Post e molte altre. Nel 2008 ha ricoperto il ruolo di docente d’illustrazione presso l’accademia NABA di Milano continuando, a oggi, a collaborare con regolarità. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Monica Bellucci Serigrafia di Checko's art

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Checko's art Nato nel 1977 a Lecce. Uno degli esponenti della Street Art italiana. Il suo percorso artistico ha inizio a Milano nel 1995 come writer. Attualmente abita al 167B «STREET», uno spazio fisico dedicato all’arte che, partendo dalla periferia (la 167B di Lecce, noto quartiere popolare), si propone come centro espositivo in continua mutazione. I suoi lavori si basano prettamente su murales, realizzati negli spazi pubblici, non solo con intento di riqualificare le zone grigie, ma per comunicare con le nuove generazioni. Ha partecipato a numerose mostre d’arte e contest collettivi in Italia e all’estero. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Moneyless

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Moneyless Nato a Milano nel 1980 Teo Pirisi aka Moneyless. Per anni ha ricercato e investigato i diversi aspetti delle forme e degli spazi geometrici come artista visivo. Dopo essersi diplomato all’Accademia d’Arte di Carrara (corso multimedia), Teo ha frequentato un corso di Design della Comunicazione all’Isia di Firenze. Contemporaneamente sviluppa una carriera artistica che lo porta ad esibire i suoi lavori in spazi pubblici e luoghi abbandonati.Teo è anche graphic designer e illustratore freelance; negli ultimi anni ha partecipato a diverse esibizioni collettive e personali in Italia e nel mondo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Agricane Serigrafia di DEM

Serigrafia a due colori, dimensioni 20x30 cm Edizione limitata di 40 esemplari DEM Come un moderno alchimista, DEM crea personaggi bizzarri, creature surreali abitanti di un livello nascosto nel mondo degli umani. Eclettico e divertente, attraverso muri dipinti, illustrazioni e installazioni ricche di allegorie, lascia che sia lo spettatore a trovare la chiave per il suo enigmatico e arcano mondo. Oltre ad avere vecchie fabbriche ed edifici abbandonati come sfondo abituale ai suoi lavori, DEM è stato anche ospite alla Oro Gallery di Goteborg e ha preso parte a esposizioni importanti come «Street Art, Sweet Art» (PAC, Milano), «Nomadaz» (Scion Gallery, Los Angeles), «Original Cultures» (Stolen Space Gallery, London) and «CCTV» (Aposthrofe Gallery, Hong Kong). Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Luca Zamoc

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Giulia Bersani - lucciole

  Giulia Bersani, fotografa. Classe 1992, vive a Milano. Fotografie scattate al MI AMI festival 2016 Formato: 21x15 cm Numero Pagine: 48 (+4 copertina) Edizione limitata 100 copie numerate, titolate e firmate dall'autore "Mi piace osservare come musica e buio tirino fuori il lato più istintivo delle persone. Si perde un pò di autocontrollo e ci si lascia guidare dalle proprie emozioni. Io mi sono lasciata libera di inseguire quello che istintivamente mi attraeva, così ho trovato baci, voglia di vivere e colori." (Giulia Bersani)  
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Ripane Alessandro Ripane è nato a Genova nel 1989. Ha vissuto e lavorato in Svezia. A causa della mancanza di animali selvaggi nella città di Genova, Alessandro si è comprato molti libri sull’argomento. A causa della mancanza di supereroi nella città di Genova, Alessandro si è comprato un sacco di fumetti a tema. È diventato quindi un esperto in entrambe le categorie, anche se ora disegna un po’ di tutto, tranne gli alieni, perché non è sicuro di come siano vestiti. Ora è impegnato a combattere la caduta dei capelli, a comporre una sofisticata musica del futuro, a imparare come disegnare gli alieni e a guardare tutti i film sui mostri e gli zombi che non ha ancora visto. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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