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Pizza avanzata, 4+1 trucchi furbi per farla tornare perfetta: l’ultimo è un trucco da veri intenditori

Niente più sprechi alimentari, anche la pizza rimasta dalla sera prima si può riutilizzare, facendola tonarne fresca e gustosa con questi semplici trucchi.

Pizza avanzata, 4+1 trucchi furbi per farla tornare perfetta
Come dare nuova vita alla pizza avanzata - dailyfood.it

La pizza, signora indiscussa delle serate tra amici e parenti o anche come sfizio per un pasto libero della dieta per chi non vuole comunque esagerare. Che sia fatta in casa o presa in una pizzeria, ognuno di noi ha la sua preferita, quella a cui non potrebbe mai rinunciare.

Eppure, per quanto buona possa essere, non sempre si riesce a mangiare una pizza intera, magari per lasciare spazio a un dolce posto cena. Per molti però, buttare la pizza rimasta è un vero peccato, ma fortunatamente esistono delle soluzioni per evitare che la pizza finisca nel sacchetto dell’umido.

Come ridare vita alla pizza, 4+1 metodi facili

Nonostante le campagne contro lo spreco alimentare e l’aumento della consapevolezza ambientale, solo il 15,5% degli italiani chiede di portare a casa gli avanzi della pizza. Un’abitudine che fatica a decollare, forse anche per il timore che quella pizza, il giorno dopo, perda tutto il suo fascino.

Pizza avanzata, 4+1 trucchi furbi per farla tornare perfetta

Riscaldata a dovere una pizza riprende sapore e fragranza – dailyfood.it

Un triste destino, quindi, quello che aspetta a centinaia di pizze che rischiano di finire nella spazzatura, gettate in maniera indecorosa e sprecate. Ma esistono metodi per ridare nuova vita agli avanzi, per portarli nuovamente in tavola e gustarli ulteriormente nei giorni successivi come se fosse appena sfornati.

Il primo passo, una volta a casa, è quello di togliere subito la pizza dal cartone, per evitare che l’umidità accumulata rovini consistenza e il sapore. Meglio piuttosto conservarla in frigorifero, al fresco, tagliata in porzioni e riposta in un contenitore ermetico o avvolta con pellicola o alluminio.

Chi non intende consumarla a breve, può anche congelarla, ma in questo caso sarà meglio dividere le fette una a una, pronte per essere scongelate all’occorrenza. Basterà per evitare ulteriori sprechi e non si dovrà scongelare nuovamente tutta la pizza rimasta, ma solo le fette necessarie da mettere a tavola.

Il momento più delicato arriva però con il riscaldamento ed è subito vietato usare il microonde, che rende la pizza molliccia e senza sapore. Via libera invece alla padella antiaderente, con coperchio e fuoco basso, per ritrovare quella fragranza che profuma di sabato sera in pizzeria.

In alternativa, il forno va impostato a 180°C, per un massimo di otto minuti oppure si può anche sfruttare l’opzione “riscalda” di una friggitrice ad aria. Ma riscaldare la pizza non è l’unico modo per ridare nuova vita alle fette avanzate, con un po’ di fantasia si può dare anche un tocco personale.

Un’aggiunta di pomodorini freschi, una manciata di rucola o un ciuffo di basilico possono trasformare una semplice fetta avanzata in una nuova esperienza di gusto. E per i più audaci si può optare anche per burrata, olive, funghetti o parmigiano grattugiato sono perfetti per aggiungere condimenti al volo.

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