Ingredienti
- 250 gr di farina gialla a grana fine
- 250 gr di ricotta romana
- 125 gr di zucchero semolato
- 25 gr di uvetta passolina
- 25 gr di pinoli
- strutto (ma solo per imburrare la teglia)
- cannella in polvere
Si torna local e si va nel Lazio.
Questa antica ricetta laziale a primo impatto potrebbe confondere a causa della presenza della parola “pizza” e “polenta”, in realtà si tratta di un dolce a tutti gli effetti, di origine antichissima e assolutamente da provare. Nel nostro giro all’interno delle specialità regionali d’Italia questa tappa buona e veloce ci sembrava d’obbligo. Vediamo come si prepara.
Partite mettendo a bagno l’uvetta in acqua leggermente calda per almeno quindici minuti, scolatela e asciugatela utilizzando un panno pulito. Adesso in una ciotola piuttosto capiente diluite la ricotta con dell’acqua tiepida e mescolate bene con un cucchiaio di legno o una frusta; una volta amalgamata bene aggiungete lo zucchero semolato e continuate a mescolare. A questo punto aggiungete anche la farina gialla, versando lentamente, unite anche un po’ di cannella e l’uvetta che avete scolato ed asciugato precedentemente. Munitevi di una teglia rotonda e ungetela con dello strutto (o se proprio non vi piace va bene anche il burro) e versateci il composto che avete ottenuto; cospargete di uvetta e pinoli la superficie (e qualche fiocco di strutto o burro) e infornate a temperatura bassa (massimo 150°). Il tempo di cottura è più o meno un’ora totale, la potete servire sia tiepida che fredda, è buona lo stesso.
Questa ricetta si rifà alla tradizione della pizza di polenta laziale, al giorno d’oggi infatti spesso non viene utilizzata la ricotta e la cannella al suo interno.
La vostra finta pizza è pronta!
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