Categories: Ristoranti

Un pranzo nell’ Oltrepò Pavese

In una delle ultime domeniche di febbraio in cui la Lombardia era “gialla”, ci siamo goduti un pranzo in Oltrepò pavese, una zona che, seppur rinomata, non è conosciuta e apprezzata quanto altre località più famose come Franciacorta o Langhe. L’Oltrepò Pavese non solo accoglie svariati tipi di vini, tra le colline si incontrano borghi dove anche la gastronomia si fa notare per salumi e piatti tipici. Tra gli innumerevoli ristoranti e castelli, decidiamo di pranzare alle Prime Alture, un resort con cantina, cucina e agriturismo, una location adatta per matrimoni, weekend di relax, pranzi della domenica e degustazioni.

Il menù è fisso con uno o due piatti a scelta per ogni portata. Cominciamo con salumi del territorio con tigelle e Millefoglie di verdure con Molana del Brallo, un formaggio che deve il nome proprio alla sua tenerezza.  Assaggiamo entrambi i primi proposti: il riso Carnaroli della riserva San Massimo ai carciofi con scorza di limone (si sente il profumo dalla foto?). Per non sbagliare, proseguiamo con i Pisarei, tradizionali gnocchetti di farina e pangrattato che vengono solitamente conditi con un sugo a base di fagioli, lardo, cipolla e pomodoro. Un piatto povero della tradizione del nord Italia. I secondi sono piuttosto semplici ma decisamente saporiti: Ossobuco di vitello con purè e Crema di spinacino al tartufo e uovo.

Possiamo dire che si mangia dentro un quadro? Si, possiamo dirlo. La sala principale è letteralmente dentro una cornice che si affaccia 180° sulle colline dell’Oltrepò. Ma nel resort sono presenti diversi spazi suggestivi: la piscina davanti agli appartamenti totalmente immersa nel verde, la terrazza che permette di gustarsi un buon vino locale su pancali di legno al tramonto, le griglie bbq sotto il pergolato tra l’orto e il frutteto. E infine, vero pezzo forte, la cantina con vista sulla barricaia. Sul loro sito oltre ad aggiornare il menu del weekend, si possono anche ordinare le migliori etichette delle loro. In questo modo un buon vino dell’Oltrepò arriverà direttamente a casa vostra.

Giulia Ferraraccio

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