Bere
di redazione 17 ottobre 2018

Da quali alimenti derivano i distillati più famosi?

Gin, vodka, whisky da quali alimenti provengono di preciso i distillati più famosi?

I distillati sono come i piatti piccanti: o li ami o li odi.

Da bere nel weekend

La tendenza a bere superalcolici tra le persone non è infatti comune come il consumo di alcolici regolari come vino e birra: troverete con molta più probabilità un appassionato di vino rosso che un amante del brandy. Per molti di noi i superalcolici appartengono a quel lasso di tempo che parte dalle 23 del venerdì sera e finisce drasticamente a notte inoltrata del sabato, per poi tramutarsi in pentimento la domenica mattina; ma sarebbe sbagliato banalizzare gli alcolici ad alta gradazione solo per il divertimento del sabato sera a suon di gin tonic e vodka lemon (un esperto in materia potrebbe rabbrividirebbe davanti a tale minimizzazione), dato che la loro produzione oltre ad avere radici antichissime si svolge anche con meccanismi davvero complessi.

Da sorseggiare dopo cena

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I distillati si ottengono da qualsiasi materia zuccherina che può essere fermata, ma lo sapevate che molti di questi provengono da alimenti che neanche immaginate? Vi abbiamo stilato un lista dei più comuni.

Da dove provengono?

Si ottengono dal/dai:

Vitivinicola

Vino: Brandy, Cognac e Sasha

Vinaccia: Grappa, Orujo e Raki

Cerealicoli (mais, segale, frumento, orzo)

Gin, Vodka, Poitin e Whisky (Bourbon whiskey, Irish whiskey, Scotch whisky, Rye whiskey, Corn whiskey, Canadian whisky)

Se non ci fosse la patata non esiterebbe la vodka

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Vegetale

Agave: TequilaMezcal

Canna da Zucchero:Rum Cachaca e Pinga

Manioca: Chachiri

Patate: Vodka e Poitin

 

Lo avreste mai detto? 

 

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