I distillati sono come i piatti piccanti: o li ami o li odi.
Da bere nel weekend
La tendenza a bere superalcolici tra le persone non è infatti comune come il consumo di alcolici regolari come vino e birra: troverete con molta più probabilità un appassionato di vino rosso che un amante del brandy. Per molti di noi i superalcolici appartengono a quel lasso di tempo che parte dalle 23 del venerdì sera e finisce drasticamente a notte inoltrata del sabato, per poi tramutarsi in pentimento la domenica mattina; ma sarebbe sbagliato banalizzare gli alcolici ad alta gradazione solo per il divertimento del sabato sera a suon di gin tonic e vodka lemon (un esperto in materia potrebbe rabbrividirebbe davanti a tale minimizzazione), dato che la loro produzione oltre ad avere radici antichissime si svolge anche con meccanismi davvero complessi.
Da sorseggiare dopo cena
I distillati si ottengono da qualsiasi materia zuccherina che può essere fermata, ma lo sapevate che molti di questi provengono da alimenti che neanche immaginate? Vi abbiamo stilato un lista dei più comuni.
Da dove provengono?
Si ottengono dal/dai:
Vino: Brandy, Cognac e Sasha
Vinaccia: Grappa, Orujo e Raki
Gin, Vodka, Poitin e Whisky (Bourbon whiskey, Irish whiskey, Scotch whisky, Rye whiskey, Corn whiskey, Canadian whisky)
Se non ci fosse la patata non esiterebbe la vodka
Agave: TequilaMezcal
Canna da Zucchero:Rum Cachaca e Pinga
Manioca: Chachiri
Patate: Vodka e Poitin
Lo avreste mai detto?
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