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Uno dei dolci rustici più antichi d’Italia: il pangiallo romano è un must di ottobre, come prepararlo

Un dolce dorato che sa di casa, autunno e tradizione: ecco come preparare il pangiallo romano, con il suo profumo di frutta secca e zafferano che conquista al primo morso.

pangiallo romano
Uno dei dolci rustici più antichi d'Italia: il pangiallo romano è un must di ottobre, come prepararlo - daliyfood.it

Stamattina avevo voglia di qualcosa che sapesse di autunno, di forno acceso e mani impolverate di farina. Quei momenti in cui la cucina profuma di buono e il tempo sembra rallentare. Così mi è tornato in mente il pangiallo romano, quel dolce che mia nonna preparava solo in questo periodo, quando le giornate diventano più corte e ci si coccola con qualcosa di dorato e profumato.

La prima volta che l’ho fatto da sola temevo fosse complicato  troppa frutta secca, troppi passaggi, troppe ore di lievitazione. Invece, sorpresa delle sorprese, è uno di quei dolci che ti fanno sentire un po’ maga, quando dal forno esce quella cupola dorata e profumatissima. Il segreto? Lo zafferano, che tinge tutto d’oro e profuma la casa come un piccolo rito d’autunno.

Ricetta pangiallo romano dorato come il sole d’ottobre

Il pangiallo romano è un dolce rustico e antico, ma anche incredibilmente moderno nel suo modo di essere “naturale”: niente burro, niente latte, solo olio extravergine d’oliva, frutta secca e miele. È senza lattosio, vegetariano e pieno di energia buona perfetto per le colazioni del weekend o da portare in montagna, tagliato a fette spesse. E poi, diciamolo:,è impossibile resistere a quel profumo di cannella e agrumi canditi che ti abbraccia al primo morso.

pangiallo romano

Ricetta pangiallo romano dorato come il sole d’ottobre – dailyfood.it

Ingredienti 

  • Farina 00  210 g
  • Lievito di birra fresco  20 g
  • Zucchero 160 g
  • Arancia candita 60 g
  • Cedro candito 60 g
  • Pinoli 60 g
  • Noci 60 Ma
  • Mandorle 110 g
  • Nocciole 110 g
  • Uva sultanina 160 g
  • Cannella in polvere 1 cucchiaino
  • Olio extravergine d’oliva 60 ml
  • Albumi 2
  • Acqua 310 ml

Per la pastella dorata

  • Zafferano 2 bustine
  • Acqua 40 ml
  • Olio extravergine d’oliva 1 cucchiaio
  • Farina 00  1 cucchiaio

Preparazione

  1. Metti l’uva sultanina a mollo in acqua tiepida per circa mezz’ora, poi strizzala bene.
  2. Sciogli il lievito di birra in poca acqua tiepida.
  3. In una ciotola grande unisci farina, zucchero e cannella.
  4. Versa il lievito sciolto e inizia a impastare, poi aggiungi l’olio d’oliva.
  5. A parte mescola la frutta secca, pinoli, noci, mandorle, nocciole, con i canditi e gli albumi.
  6. Unisci tutto all’impasto e lavora fino a ottenere una massa compatta.
  7. Forma due pagnotte, adagiale su una teglia con carta forno, coprile e lasciale riposare per 12 ore nel forno spento.
  8. Mescola acqua, farina, olio e zafferano fino a ottenere una pastella.
  9. Spennella generosamente le pagnotte fino a ricoprirle.
  10. Inforna a 170 gradi per circa 40-45 minuti.

Il pangiallo romano si conserva benissimo anche per 1 settimana, avvolto in un panno o sotto una campana di vetro, e se vuoi dargli un tocco personale, prova ad aggiungere gocce di cioccolato fondente, oppure un pizzico di pepe nero per una nota speziata più decisa.

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