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La verde sosta, un “pranzo senza pretese” sorprendente

La Verde Sosta: un “pranzo senza pretese” che ti sorprende davvero

Hai mai cercato un posto dove il cibo parli da solo, senza fronzoli né stelle al petto? La Verde Sosta, a Crocetta vicino a Santa Maria della Versa, è esattamente questo: un pranzo senza pretese che, portata dopo portata, si trasforma in un’esperienza gastronomica difficile da dimenticare. Siamo nel cuore dell’Oltrepò Pavese, zona vinicola tra le più affascinanti della Lombardia, e questo ristorante ne è l’anima più autentica.

Dove si trova e come si presenta

Continua il nostro viaggio nella zona vinicola pavese (precisamente a Crocetta vicino a Santa Maria della Versa). La Verde Sosta è il tipico ristorante nei paesini dell’Oltrepò: il nome richiama l’arredamento, la struttura, e l’essere letteralmente immersa nel verde delle colline dei vigneti — tutto, qui, è di questo colore.

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I tavoli apparecchiati fuori dalla porta ricordano i paesini della Borgogna. Il silenzio viene interrotto saltuariamente da qualche abitante del borgo che, passando, saluta Pino, istrionico proprietario che ti accoglierà con ironia e sarcasmo, raccontandoti il menù: ci tiene a sottolineare quanto TUTTO sia fatto in casa.

Il pane, le mostarde e la filosofia del fatto in casa

Per il pane utilizzano farine locali del Mulino Marino di Cossano Belbo e del Mulino Bruciamonti di S. Maria della Versa. Anche il burro da spalmarci sopra è homemade. Subito davanti al bancone troverai due ceste di mostarde fatte in casa che puoi acquistare: in zona dicono che quella alla zucca sia fenomenale. Un dettaglio che racconta tutto della filosofia di questo posto — niente è lasciato al caso, nemmeno ciò che accompagna il pane.

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Gli antipasti: porzioni da capogiro e salumi eccellenti

Pino ci comunica che — senza volerci sfidare — solitamente nel suo locale si mangiano due portate al massimo per via delle porzioni. Non ci facciamo intimidire e ordiniamo subito i due antipasti: della tradizione e dello chef. Entrambi con specialità tipiche della zona (giardiniera, tortini caldi, focaccine) ma soprattutto con dei salumi ECCELLENTI. I piatti sono effettivamente molto generosi, eppure temerari ordiniamo anche i primi.

I primi piatti: la ricetta più antica e quella “più giovane”

Non potevamo non ordinare la ricetta più antica del locale: i ravioli con patate, salsiccia e semi di papavero, presenti nel menù da più di 30 anni. Insieme alla loro alternativa

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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