Strano
di Chiara Lauretani 9 Aprile 2018

Quando la cosa che ti spaventa di più al mondo è la frutta

Esistono tanti tipi di fobie, e noi abbiamo fatto quattro chiacchiere con chi ha una paura matta della frutta.

Le fobie sono un po’ come il gelato, ce n’è per tutti i gusti.

Da quelle più frequenti come la claustrofobia, per chi ha paura degli spazi chiusi e, al contrario, l’agorafobia per chi ha paura degli spazi aperti; in campo animale c’è chi ha il terrore dei volatili (ornitofobia) o dei ragni (aracnofobia) o ancora dei serpenti (ofidiofobia).

Già è un po’ più bizzarro quando si parla di glossofobia che è la paura di parlare in pubblico, oppure della coulrofobia che indica la paura matta dei clown, e anche la basofobia (cioè la paura di camminare) non scherza; ma a quanto pare il mondo delle fobie ha trovato ampio margine anche all’intero del mondo del cibo.

Sapevate ad esempio che c’è chi ha paura di avere fame (angrofobia)? O chi magari ha paura dell’aglio (alliumfobia) e delle banane (bananofobia)? Sì avete letto bene, delle banane. Per una vita di stenti e privazione c’è l’oenofobia che è la paura di bere vino, se invece non sapete come mettervi in linea per l’estate che sta arrivando magari da domani avrete voglia di soffrire di mageirocofobia, incredibilmente la paura di cucinare, per essere la prossima Adriana Lima.

Bananafobia  Bananafobia

 

Per quanto queste fobie ci sembrino tanto assurde quanto bizzarre, e per quanto sia stata la prima a dubitare di paure tanto infondate, mi sono però dovuta ricredere.

Perché un giorno ho incontrato Maria, che nella vita ha paura di una cosa sola: la frutta!

E un paio di domande gliele ho dovute fare.

Da quanto tempo hai paura della frutta?
La mia paura nasce diversi anni fa ma non saprei definire un momento preciso in cui è accaduto. Probabilmente in torno ai 6/7 anni. Quando ero bambina mangiavo ogni tipo di frutta senza problemi, ricordo le torte di compleanno con fragole e banane (ci sono foto che lo testimoniano) e le scorpacciate di mele verdi, che a quanto pare erano il mio frutto preferito.

Cosa ti spaventa maggiormente quando vedi un frutto qualsiasi?
Tutti i miei 5 sensi provano un senso di repulsione per la frutta. L’idea di toccarla mi impressiona molto e ovviamente sono stata spesso vittima di scherzi che probabilmente hanno amplificato la paura. La consistenza mi mette i brividi, soprattutto se si tratta di un frutto molle. L’odore (che chiunque chiamerebbe profumo) mi fa scappare nell’altra stanza.

Come provi a giustificare questa fobia tanto bizzarra?
Io e mia sorella Valeria abbiamo provato a pensarci a fondo e ci è venuto in mente un particolare episodio della nostra infanzia che potrebbe essere in qualche modo collegato. In un classico pomeriggio di giochi in giardino Valeria ha ben pensato di staccare le foglie di una pianta (probabilmente velenosa 🙂 ) e di costringermi a mangiarle sostenendo che fossero ognuna un frutto diverso. Ma in realtà erano semplici foglie dal sapore acido. Una sorta di piccolo trauma dunque.

Ti fa paura solo mangiarla o anche toccarla?
Non mangio frutta da molto tempo, quindi è il tatto che mi spaventa. O comunque l’idea di doverla mangiare.

Non hai mai provato (anche lontanamente) curiosità nel sapere che sapore ha la frutta?
I frutti che hanno un forte odore non mi permettono di avere curiosità di assaggiarla, altri invece devo ammettere che un po’ mi incuriosiscono. Soprattutto perché la maggior parte delle persone mi guarda sconvolta quando scopre che non la mangio e mi ripete continuamente “non sai cosa ti perdi”.

C’è un frutto che ti spaventa più degli altri?
Decisamente la fragola. E il giorno in cui mi sono laureata giustamente i miei amici mi hanno vestita da Fragola gigante per festeggiare il grande giorno!

Maria vestita da fragola per la sua laurea  Maria vestita da fragola per la sua laurea

 

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Giò Pistone

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di StencilNoire

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari StencilNoire StencilNoire, classe ’75, vive e opera in un paesino del sud Italia, Massafra, dove le problematiche socio-culturali danno spunto quotidiano alle sue opere. Veterano dell’uso del colore, sin da bambino ha fatto dell’arte la sua più grande passione, sperimentando tutte le tecniche artistiche, dai colori a olio, al carboncino, all’aerografo, approdando, nel ’95, nella cultura dello stencil e dello sticker. Ha partecipato a numerosi eventi, sia a livello personale, che col gruppo «South Italy Street Art», del quale è co-fondatore. Fra gli ultimi eventi si annoverano le partecipazioni allo Jonio Jazz Festival, svoltosi a Faggiano (TA), al Calafrika music Festival svoltosi a Pianopoli (CZ), e a Residence Artistic in Country Secret Zone, un esperimento artistico di Street Art chiamato «Torrent 14» organizzato da Biodpi in collaborazione con Ortika, svoltosi a Sant’Agata de’Goti. Vincitore della giuria artisti del 1° Concorso Internazionale d’Arte su Vinile, organizzato dall’associazione Artwo in collaborazione con Ortika Street Art Lovers, dedicato a Domenico Modugno, in occasione dei 20 anni della sua scomparsa. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
15,00 €

Giulia Bersani - lucciole

  Giulia Bersani, fotografa. Classe 1992, vive a Milano. Fotografie scattate al MI AMI festival 2016 Formato: 21x15 cm Numero Pagine: 48 (+4 copertina) Edizione limitata 100 copie numerate, titolate e firmate dall'autore "Mi piace osservare come musica e buio tirino fuori il lato più istintivo delle persone. Si perde un pò di autocontrollo e ci si lascia guidare dalle proprie emozioni. Io mi sono lasciata libera di inseguire quello che istintivamente mi attraeva, così ho trovato baci, voglia di vivere e colori." (Giulia Bersani)  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Martina Merlini

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Luca Zamoc

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Monica Bellucci Serigrafia di Checko's art

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Checko's art Nato nel 1977 a Lecce. Uno degli esponenti della Street Art italiana. Il suo percorso artistico ha inizio a Milano nel 1995 come writer. Attualmente abita al 167B «STREET», uno spazio fisico dedicato all’arte che, partendo dalla periferia (la 167B di Lecce, noto quartiere popolare), si propone come centro espositivo in continua mutazione. I suoi lavori si basano prettamente su murales, realizzati negli spazi pubblici, non solo con intento di riqualificare le zone grigie, ma per comunicare con le nuove generazioni. Ha partecipato a numerose mostre d’arte e contest collettivi in Italia e all’estero. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
5,00 €

Borsa "La bellezza fa 40"

La borsa ufficiale della mostra "La bellezza fa 40" disegnata da Alessandro Baronciani serigrafata a mano da Corpoc. Bag bianca cotone con illustrazione nera.  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Alessandro Ripane

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Ripane Alessandro Ripane è nato a Genova nel 1989. Ha vissuto e lavorato in Svezia. A causa della mancanza di animali selvaggi nella città di Genova, Alessandro si è comprato molti libri sull’argomento. A causa della mancanza di supereroi nella città di Genova, Alessandro si è comprato un sacco di fumetti a tema. È diventato quindi un esperto in entrambe le categorie, anche se ora disegna un po’ di tutto, tranne gli alieni, perché non è sicuro di come siano vestiti. Ora è impegnato a combattere la caduta dei capelli, a comporre una sofisticata musica del futuro, a imparare come disegnare gli alieni e a guardare tutti i film sui mostri e gli zombi che non ha ancora visto. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >