Bere
di Chiara Lauretani 4 settembre 2018

Il fritto è sempre buono ma la birra fritta ancora di più

Hanno brevettato una ricetta per friggere la birra: il mondo è un posto bellissimo.

La birra fritta non ce l’aspettavamo

Fritto è buono tutto. 

Assioma indiscutibile della cucina di tutto il mondo, quando un alimento qualsiasi viene impanato e fritto in olio bollente diventa automaticamente irresistibile. Come tutte le cose buone, il fritto è anche una di quelle cotture che ci possiamo permettere raramente, dato l’alto contenuto calorico che un cibo assume una volte fatto navigare in olio di semi.

Ma attenzione perché esiste un genio, un luminare del “tutti fritti” che diversi anni fa ha inventato una delle cose più sconvolgenti della gastronomia: e se ad essere fritta fosse la birra? Capiamoci bene, non stiamo parlando della pastella alla birra con cui si friggono i fiori di zucca, ma di vera e propria birra ghiacciata avvolta da un raviolo di pasta immerso poi in olio caldissimo. Ad aver avuto questa illuminazione divina è lo chef texano Mark Zable, che ha creato questo impasto rustico salato in cui avvolgerci la freschezza della birra.

La ricetta è molto semplice: la birra viene congelata in piccoli cubetti, si prepara la sfoglia per i ravioli e la si avvolge attorno al cubetto; subito dopo deve essere totalmente immerso nell’olio bollente per non più di 20 secondi. NON PROVATELO A CASA! Nel caso sfortunato che un raviolo si spezzi durante la cottura nell’olio le conseguenze non sono per niente piacevoli, ergo statene alla larga. La ricetta tuttavia è stata reputata talmente originale da aver vinto premi nazionali ed essere stata minuziosamente brevettata.

Sta già pensando di imparare a friggere anche il vino. 

Spaziale. 

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