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di elena aceto 28 Settembre 2018

Creatività, sentimenti e melanzane ripiene: ecco i must del vocabolario di Momusso

Quando creatività e cibo si fondono: InfluFood fa il terzo grado a Momusso.

Non sapeva disegnare, ma aveva bisogno di comunicare. Così è iniziato il viaggio onirico di Momusso.

All’anagrafe Martina Lorusso, nata a Roma, cresciuta a Terni, residente a Milano e di sangue un po’ veneto e un po’ pugliese. Creatrice del “Vocabolario sentimentale”, viaggio illustrato che esplora l’universo delle sensazioni attraverso parole inedite, i suoi lavori sono poi diventati stampe, magliette, ricami, gioielli, merchandising di artisti come Niccolò Fabi e Brunori Sas e locandine di festival musicali.  Su Instagram nella sua bio racconta: grafica, illustratrice pop, onironauta, ma soprattutto magnà e fare spesa. Le abbiamo chiesto di portarci con lei in questo fantastico mondo di sensazioni, sogni e grandi magnate. Cosa ne è uscito fuori? Il supermercato è davvero un luogo dell’anima, anche per i più sfegatati affezionati di Justeat!

 

 momusso

Evergreen

Una cosa che hai mangiato, mangi e mangerai per sempre.

Le melanzane ripiene di nonna! E’ una ricetta pugliese, mia nonna me le prepara sempre ogni volta che scendo. Ecco, con le melanzane ripiene io entro proprio in un’altra dimensione. La ricetta di nonna è con melanzane fritte e il ripieno è di pomodori, capperi, pane bagnato nel latte e soffritto con il dentro della melanzana. Il sugo cuoce pure due giorni eh! E poi sai, ho capito che ci sono pochi sapori capaci di riportarti alle cose belle, dura pochi instanti magari, ma con un boccone di melanzane io torno ad essere bambina! Chissà, un giorno magari imparo anche io cucinarle.

 momusso

Ricette

Cavallo di battaglia una volta accesi i fornelli.

Lo ammetto, io non so cucinare proprio. So fare solo il risotto con zucca e salsiccia. Me l’ha insegnato la mia coinquilina veneta, a lei veniva benissimo! Poi una volta lei non era a casa, e allora ho dovuto improvvisare da sola per non morire di fame. Mi è riuscito così bene che d’inverno ora lo faccio spesso. Però la salsiccia deve essere rigorosamente umbra, se no non c’è storia.

5 sensi

Il cibo che preferisci odorare/ il cibo che preferisci toccare/il cibo che preferisci guardare/ il cibo che preferisci gustare/ il suono la frase o la parola che preferisci del cibo.

OLFATTO: Banale forse, ma il profumo di sugo è davvero imbattibile. Qui a Milano la mia vicina di casa è una signora anziana che cucina benissimo. Quando tutto il condominio odora del suo sugo e di carne al forno con patate, sai che è domenica!

TATTO: La carne! Che detta così è un po’ creepy come cosa… forse in una altra vita ero un macellaio.

VISTA: Sacher, tutto quel cioccolato fuso sopra mi fa impazzire. E’ in assoluto la mia torta preferita e la torta con cui ho festeggiato ogni compleanno. L’anno scorso, per esempio, non c’era mio papà a comprarmela e allora me la sono comprata da sola. Non la trovi più così tanto facilmente eh, ormai vanno di moda cose tipo la cheescake. Ci ho speso 30 euro per quella Saker, ma che gioia!

GUSTO: Ho una fissa per il limone, delle volte capita che mi faccio delle fettine e le mangio così, a caso. Perché il limone è quel misto di fastidio, che a pensarci ti viene subito una sensazione di irrigidimento alla gola, ma allo stesso tempo anche brividini di piacere. Troppo buono!

UDITO: Il riso crudo nella scatoletta. Quando lo versi in un piatto fa il rumore del mare.

Il giorno dopo l’intervista Martina mi ha mandato una mail con scritto solo “Mi ero dimenticata! Parola preferita: polpette “.

Includere POLPETTE quindi, è più che doveroso.

 momusso

Exotic

La cosa migliore che hai mangiato fuori dall’italia.

Io sono andata solo ad Amsterdam perché sono pigra. Ovviamente la cosa più buona che ho mangiato lì era molto porca; gelato al caramello e biscotti, ce l’hanno al supermercato in una vaschetta con delle mucche disegnate sopra, simpaticissime. Si capiva subito che era una porcata sicura, per questo l’ho comprato. Ogni cucchiaio era colmo di tutto, caramello, biscotti, vaniglia… la goduria vera.

Tossicodipendenza

Un junkfood, un cibo che sai che non ti fa bene ma che non riesci a smettere di comprare.

A Milano ordino sempre da Justeat, tutti i giorni tipo. Forse mi si è fottuto un po’ il palato, per cui qualsiasi cosa, se non è grassa abbastanza, non mi sazia. E una volta al mese devo assolutamente prendere questo hamburger doppio con bacon croccante, insalata, maionese e patatine. Mangio tutto nel giro di 10 minuti, praticamente sto in apnea. Però mi parte proprio la voglia irrefrenabile, non posso fermarmi. Ah sì, la carne al sangue ovviamente.

 momusso

La prima cosa che mangi o bevi appena ti alzi la mattina/l’ultima prima di andare a letto.

Appena sveglia mi faccio una moka da 2 e alle 10 un’altra, e poi forse un’altra ancora… ho un problema lo so, ma non ne voglio uscire. Quando fa freddo prima di dormire un cioccolatino, a meno che non abbia la Coca Cola in frigo. Se ce l’ho è la fine. Cerco di limitarmi a un sorsetto, così vado a letto felice.

 momusso

A o B?

Spesa grossa o spesa piccola? Spesa piccola ogni giorno, il segreto per spendere tanto! Però a me piace un botto fare la spesa, mi metto su la mia playlist e vado. Poi ci sono un sacco di bei colori al supermercato. Anche se non cucino è davvero una bella attività.

Junk Food o healthy Food? Che non si è capito?

Pizza o Pasta? Mmmmm…. Oddio, sì dai, pasta.

Granita o Gelato? Granita al limone. A Milano ci sta questo chioschetto vicino alla stazione che è fantastico. Sembra proprio succo di limone spremuto sul momento.

Birra o Vino? Vino, deformazione umbra dalla nascita. Non ne esci.

Coca Cola o Pepsi? Coca Cola tutta la vita.

Gin Tonic o Moscow Mule? Decisamente Moscow Mule.

Dolce o Salato? Salato. Fino a qualche anno fa avrei detto dolce, però ora lo mangio pure poco, quindi salato salato salato.

Frutta o Ammazzacaffè? Ammazzacaffè, Montenegro con ghiaccio. Sona un’amante del classico.

Senza olio di palma o con olio di palma? Ma con olio di palma, chiaro! Secondo me non è vero che fa male, sono tutte trovate di marketing. Un pochino ci sta, io lo mangio tranquillamente.

Piccante sì o piccante no? Purtroppo piccante no. Super buono, ma il mio organismo non lo assimila proprio.

Sushi o Ostriche? Sushi. Le ostriche hanno un sapore troppo forte, e pure a viscidume stiamo messi bene.

Caffè o Ginseng? Vabbè, ma che davvero?!?

 momusso

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DAL NOSTRO SHOP

35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Giò Pistone

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di VitoManoloRoma

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari VitoManoloRoma Attualmente vive a Milano e lavora come freelance in qualità di grafico, illustratore, animatore e fumettista. Si forma presso il Liceo Artistico statale di Busto Arsizio, poi la compagnia di teatro sperimentale Radicetimbrica e termina gli studi al Politecnico di Milano dove si avvicina al Graphic Design. Durante i primi anni di professione come progettista e illustratore in alcuni studi di grafica milanesi, continua a disegnare e partecipa a mostre collettive di illustratori, fra le quali «Spaziosenzatitolo» (Roma), «Doppiosenso» (Beirut) e «Manifesta» (Milano). Con il collettivo di satira a fumetti L’antitempo fonda l’omonima rivista con la quale vince il Premio Satira 2013 come miglior realtà editoriale italiana. Appassionato di musica africana, afroamericana e jamaicana, colleziona vinili che seleziona con i collettivi Bigshot! e Soulfinger nei locali neri e non di Milano. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Moneyless

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Moneyless Nato a Milano nel 1980 Teo Pirisi aka Moneyless. Per anni ha ricercato e investigato i diversi aspetti delle forme e degli spazi geometrici come artista visivo. Dopo essersi diplomato all’Accademia d’Arte di Carrara (corso multimedia), Teo ha frequentato un corso di Design della Comunicazione all’Isia di Firenze. Contemporaneamente sviluppa una carriera artistica che lo porta ad esibire i suoi lavori in spazi pubblici e luoghi abbandonati.Teo è anche graphic designer e illustratore freelance; negli ultimi anni ha partecipato a diverse esibizioni collettive e personali in Italia e nel mondo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Martina Merlini

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Roberta Maddalena

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Roberta Maddalena Artist, creativity trainer Roberta Maddalena nasce a Giussano nel 1981.Vive e lavora a Milano. Laureata in Design per la Comunicazione al Politecnico di Milano, si specializza in parallelo all’università in Incisione Calcografica, e successivamente in cultura tipografica e Type Design. Segue studi musicali, specializzandosi in vocalità extraeuropee ed ergonomia vocale, sviluppando profondo interesse per l’etnomusicologia, in particolare per l’Asia, esperienza che la porterà ad avvicinarsi a calligrafia orientale e danza contemporanea. Da questi percorsi nascono nel 2013 le sue performance a inchiostro, esperienze fondate sulla relazione segno-corpo, e disegni e dipinti in cui forme e colori evocano la realtà universalmente percepibile e conosciuta, ma ne svelano l’aspetto più mistico e intimo. Sempre nel 2013, dopo sei anni di attività come illustratrice, nascono progetti di creativity training rivolti a privati e aziende: workshop in cui i partecipanti sono guidati nello sviluppo della propria creatività fuori dal quotidiano, per sviluppare capacità di osservazione e movimento, applicabili nella vita come nella professione. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
15,00 €

La Bella Nostalgia - Archeologia pop degli anni '80 e '90 in Italia

"La Bella Nostalgia - Archeologia pop degli anni '80 e '90 in Italia" di Simone Stefanini parla di mode, film, telefilm, musica, porno, orrori e gioie di due decenni contrapposti di cui oggi abbiamo rivalutato ogni lascito. Una riflessione tragicomica sulla retromania in Italia, una macchina del tempo a metà tra la DeLorean di Ritorno al Futuro e la Bianchina di Fantozzi. 200 pagine - edizione limitata di 50 copie firmata e numerata dall'autore. Edizioni Brava Gente - Betterdays    
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Senza Titolo Serigrafia di Luca Zamoc

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Borsa "La bellezza fa 40"

La borsa ufficiale della mostra "La bellezza fa 40" disegnata da Alessandro Baronciani serigrafata a mano da Corpoc. Bag bianca cotone con illustrazione nera.  
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