Un borgo di tufo che incanta per la sua storia millenaria e un’atmosfera autentica, lontana dal turismo di massa. Con poco più di 8.000 abitanti, è una meta ideale per chi cerca un’esperienza culturale e sensoriale completa, fatta di arte, archeologia, paesaggi e sapori tradizionali.
Recentemente confermata come uno dei gioielli storici del Viterbese, questa cittadina continua a sorprendere visitatori e appassionati, grazie anche al consolidato ruolo di centro culturale e gastronomico della Tuscia.
Tra antiche basiliche e acropoli etrusche: un patrimonio da scoprire
La storia di Tuscania affonda le radici nell’antichità, ricca di tracce etrusche e romane. Il borgo, arroccato su sette promontori tufacei che dominano la valle del fiume Marta, si presenta come una vera e propria “città dei sarcofagi”: infatti, lungo le vie e nelle piazze sono visibili numerosi reperti etruschi, che arricchiscono il paesaggio urbano di un fascino unico.

Tra le mete irrinunciabili spicca la Basilica di San Pietro, eretta sull’antica acropoli etrusca, uno straordinario esempio di architettura che segna il passaggio dal paleocristiano al romanico. A pochi passi si trova la Basilica di Santa Maria Maggiore, con la sua facciata ornata da pietre policrome e un rosone che cattura l’attenzione. All’interno, la sobrietà quasi monastica è arricchita da capitelli istoriati e mosaici restaurati, che narrano secoli di storia. Dal sagrato si apre una vista suggestiva sulla campagna circostante e sul borgo, che regala un momento di silenzio e contemplazione. Non distante, il Parco Torre di Lavello offre un belvedere panoramico da non perdere, ideale per chi vuole ammirare Tuscania e i suoi dintorni in tutta la loro bellezza.
Oltre al patrimonio artistico, Tuscania è nota anche per la sua vocazione gastronomica, in particolare per la produzione di cioccolato artigianale che racconta la storia e i sapori della Tuscia. I maestri cioccolatieri locali utilizzano materie prime di alta qualità, tra cui nocciole del territorio, miele e persino tartufo, per creare praline, tavolette e creme spalmabili apprezzate a livello nazionale.
Un appuntamento imperdibile è la manifestazione CioccoTuscia, che si svolge ogni autunno a Viterbo e che anima le vie della città con degustazioni e laboratori dedicati al cioccolato. L’evento rappresenta un’occasione perfetta per abbinare la visita culturale a un’esperienza sensoriale, assaporando le specialità locali e scoprendo abbinamenti originali come la cioccolata con olio extravergine d’oliva o con sale in fiocchi.
Tra le specialità più amate c’è la cioccolata a squajo, una bevanda calda, densa e vellutata, tradizionalmente offerta in occasioni speciali come matrimoni e comunioni. Da gustare nelle botteghe di Tuscania e Viterbo, magari accompagnata da un ciambellone rustico o biscotti secchi, rappresenta un vero comfort food per le giornate fredde.
Raggiungere Tuscania è semplice. Da Roma si segue la Cassia (SS2) verso Viterbo o si prende l’A12 fino a Tarquinia, da cui si procede verso l’interno. Il territorio è servito anche da linee Cotral di autobus da Viterbo e Tarquinia, mentre in treno si scende nelle stazioni di Viterbo o Tarquinia e si prosegue con i mezzi pubblici. Sono presenti parcheggi comodi vicino alle basiliche e lungo le mura del borgo.
Il periodo migliore per visitare Tuscania è la primavera o l’autunno, quando la luce è calda e le temperature miti, perfette per passeggiate tra le vie in tufo e per partecipare a eventi come CioccoTuscia. L’estate, pur calda, regala serate ventilate, mentre l’inverno è ideale per chi ama visitare in tranquillità e gustare la cioccolata calda.
