Exotic
di Marco Villa 26 giugno 2018

10 piccole regole per non fare brutta figura a tavola all’estero

Manuale per evitare di ricevere occhiatacce severe dai camerieri e dalla gente del posto.

Ogni paese ha le sue abitudini a tavola. No, non stiamo parlando degli americani che mettono di tutto nella pasta e mettono la pasta dappertutto. Stiamo parlando di semplici regole di comportamento, che cambiano di nazione in nazione. E se è vero che tutto il mondo è paese, è vero anche che il bello di partire per conoscere posti nuovi è quello di scoprire culture e abitudini diverse dalle nostre, e la tavola, si sa, ha le sue regole.

Oggi vi elenchiamo 10 piccole regole: niente di tragico, giusto qualche accorgimento per evitare di ricevere sguardi severi.

Ah, c’è anche l’Italia: siete d’accordo con la regola che ci riguarda?

Cina: lasciare il piatto sporco e disordinato è molto apprezzato, perché si dimostra di aver apprezzato il cibo.

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India: usate solo la mano destra per mangiare, la sinistra viene considerata poco igienica perché di solito la si usa in bagno per pulirsi

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Portogallo: chiedere sale e pepe può essere considerato come segnale di scarso gradimento del cibo

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Thailandia: le forchette non si usano per portare cibo alla bocca, ma per spingerlo dentro a un cucchiaio, che viene poi messo in bocca

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Russia: togliere le mani dal tavolo è considerato scortese

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Bulgaria: i fiori gialli sono simbolo di disprezzo, non portateli mai a cena

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Italia: se mettete formaggio grattuggiato su piatti di pesce potreste ricevere occhiatacce

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Giappone: se mangiando i noodles vi esce qualche suono da risucchio, non trattenetevi, perché è considerato lusinghiero

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Cile e Brasile: non toccate mai il cibo con le mani, nemmeno patatine e pizza

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Messico: se invece siete in Messico, sappiate che potete usare le mani quanto volete

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