Exotic
di elena aceto 12 settembre 2018

Exotic: If I say platano, don’t say banana

Platano non vuol dire banana. Ci sono delle grandi differenze.

Tutto quello che c’è da sapere sul cugino allargato della banana

Qualche incertezza iniziale la si può comprendere, dopotutto, la forma è effettivamente molto simile, il colore è quello, insomma un 1+1 piuttosto prevedibile. Ma no, signori, il platano non è una semplice banana molto grande. Il platano è proprio un fatto a sé.

Non fatevi ingannare dalla sua provenienza geografica, né tantomeno da quella biologica che lo accomuna alla cugina banana. Nonostante entrambi si trovino nelle zone tropicali del mondo e crescano sulle piante del genere Musa, le differenze sono più che sostanziali. Tanto per cominciare, il platano è ricco di amidi e per questo lo si consuma cotto: tassativamente, a meno che la buccia esterna non sia diventata completamente marrone. Il platano crudo, infatti, è piuttosto tossico, quindi, se a metà mattina o prima della lezione di crossfit, un energizzante platano crudo vi sembra una fantastica idea, ecco, no.

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Inoltre, data la sua composizione amidacea, il platano viene usato più come ortaggio che come vero e proprio frutto. Lo si potrebbe definire un po’ il riso al vapore dei tropici, la rosetta del sud del mondo, un passe-partout culinario, per intenderci. Essendo ricco di fibre e fonte di carboidrati, in molte cucine latino americane e africane, il platano funge da accompagnamento a quei famosi e ingordi piattoni unici, al posto di riso o patate. Lo si può cucinare lesso o al forno, farne una purea oppure friggerlo nell’olio bollente. Quest’ultimo, una vera prelibatezza che metterà d’accordo anche i palati più scettici ai sapori esotici.

Quando il platano è più maturo e la buccia si presenta di colore giallo/nerognolo, il sapore è più dolce. Fritto, caramellato, con una spruzzatina di zucchero a velo o un cucchiaino di miele, può essere un ottimo dessert alternativo. Se congelato e poi frullato con frutta varia, frutta secca o cioccolato, diventa la base per un gelato artigianale completamente vegan e senza zuccheri aggiunti.

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Dove trovarlo? I migliori bangladini di tutta Italia potranno facilmente soddisfare la vostra voglia di platano. E per una ventata di estate, basta chiudere gli occhi mentre lo si gusta, mettere su un vinile degli Havana Social Club e immaginarsi felici in riva all’oceano di Cuba.

Dopotutto, dicono che l’estate sia uno stato mentale.

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