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di marco beltramelli 7 Febbraio 2019

Siamo andati a provare un sacco di cose da Iginio Massari a Milano

Dolce ma anche salata, un solo comune denominatore: tutto buono.

Tra poco più di un mese la pasticceria meneghina del grande maestro Iginio Massari compirà un anno, in concomitanza con questo evento, lontani dalla ressa e dal clamore generatosi all’apertura, abbiamo fatto un salto in Duomo per proferire il nostro insindacabile giudizio.

Iginio Massari non è solamente il volto più noto della pasticceria italiana ma è anche una figura stimata a livello internazionale. Come del resto tanti altri cuochi stellati, Iginio The Sweetman è stato investito dalla fama derivante dalla sua partecipazione in diversi programmi televisivi, in particolare a Masterchef, dove la temuta prova di pasticceria è diventata l’incubo di ogni edizione.

È la vocazione di questa Mecca del glucosio ad essere diversa. Questa non è una pasticceria, è uno showroom di prelibatezze, seguirà piccola guida: prima di ordinare bisogna pagare, ergo, prima di recarvi in cassa dovete avere già le idee chiare sul formato e la quantità di dolci da acquistare. Operazione che, credo, possa impiegare svariati minuti. Imparate dai miei errori.

La scelta dei formati è piccola, ma la varietà dei dolci e ampissima, sono presenti: pasticceria classica (sfogliatelle, cannoncini, bignè), pasticceria secca, macaron, cioccolatini, gelatine di frutta, mono porzione di torte, pasticceria salata. Panettone, bussolà (dolce tipico veneto) e il celebre plum-cake all’olio d’oliva -come tutti i prodotti lievitati, cavalli di battaglia del pasticcere bresciano- non sono acquistabili a fette. Opto quindi per la mono porzione di Sacher al lampone, altro grande classico di Iginio.

Le differenze non si limitano alla marmellata, la Sacher di Iginio non si presenta nel consueto abito a fette triangolari né come piccola tortina rotonda completamente laccata di cioccolato, bensì, a tranci rettangolari probabilmente ricavati da una torta più grande della stessa forma, lasciando trasparire di lato (come molte altre torte dalla stratificazione ben più complicata) la perfetta architettura interna. L’impasto è inappuntabilmente umido, la glassatura striata, non liscia e lucida come si è solito aspettarsi dal classico viennese. Il ripieno, come già detto, differisce dalla tradizionale albicocca, ma dalla personale rivisitazione del maestro mi aspettavo sinceramente qualcosa di meglio. Mi riserverei un nuovo assaggio in compagnia del più grande esperto di Sacher nel mondo, Nanni Moretti ti aspetto a Milano.

La Sacher

Mi pento quando mi accorgo che la stessa torta era presente in dimensioni ancora più ridotte: piccoli quadratini venduti singolarmente all’interno di pirottini come fossero pasticcini. Prima di andare ad ordinare, assicuratevi che il dolce da voi prescelto non sia presente anche in questo formato. Un espediente intelligente per garantirvi la più ampia gamma di combinazioni.

In realtà avevo già ordinato un paio di questi “cubotti”, non volendo generare fila, assuefatto da quella moltitudine di strati colorati che cercavo minuziosamente di decifrare, come uno studente in imbarazzo quando gli si chiede di affrontare un argomento a scelta, cado (senza neanche pensarci troppo) nella trappola verde del pistacchio. In due versioni differenti: una croccante col caffè, ottima. L’altra soffice, a base di pan di spagna (preparazione che, personalmente, odio) ma abbinata ad una gelatina di mandarino così buona da non farmene pervenire la presenza.

Pistacchio e mandarino

Devo ammetterlo: non sono un grande amante di questa prelibatezza francese, ma con quale coraggio potevo esimermi dall’assaggiare un Macaron del maestro? Quando ho notato il frutto della passione tra i gusti presenti non ho più indugiato.  Iginio Massari, sul serio, ancora non mi spiego quest’accostamento cromatico. Che legame dovrebbe sussistere tra il verde Tiffany e il maracuja? Non Potevi inventarti una nuova sfumatura d’arancio? Vabbè, non perdiamoci in convenevoli. Morbidi e perfetti, questi macaron sono di un livello altissimo, pari, se non superiore, a quelli della vicina Ladurée. Ma il fattore veramente sconvolgente è stata la crema all’interno che mi ha indugiato ad acquistare un altro macaron da mangiare come un banalissimo Oreo dividendo le due metà e leccandone il ripieno. Scusa Iginio. 

Macaron

Fuori concorso la pasticceria salata: pizzette, salatini e brioche realizzati con pasta sfoglia artigianale a base di lievito madre (no, non ha niente a che fare con i rotoli già stesi che siamo soliti acquistare al supermercato). Certo, ero circondato da dolci, potrà sembrare un controsenso, ma il cornetto gratinato al parmigiano che ho scelto rimane il momento più alto dell’intero pomeriggio. Chapeau.

Croissant al parmigiano

Una fetta di Torta da Iginio Massari è un lusso che possono permettersi tutti. I tavolini alti ed il bancone ampio la rendono adatta anche per una gradevole pausa caffè nel velocissimo marasma cittadino (per chi ha più tempo, nell’adiacente piazza Diaz è stato allestito un piccolo dehor). Le paste, i bignè, i biscotti, le gelatine di frutta, i macaron si possono acquistare tutti al pezzo (anche da asporto). Francamente, Caffè (1,20€) e brioche (1,50€), considerando anche la centralità della zona, ben valgono quei 70 centesimi -che probabilmente non spendereste nel solito bar che vi propina cornetti surgelati- per un buon feedback Instagram sul vostro post mattutino.

Il laboratorio è a vista ma, per mantenere degli standard qualitativi eccelsi, gran parte della produzione viene svolta nella sede di Brescia ove Iginio è solito presiedere. In un mondo in cui il food si fa sempre più tendenza, l’ubicazione di un locale o di un ristorante di questo livello in una città così cosmopolita ha esattamente la stessa valenza dell’apertura evento della boutique di qualche noto stilista. In particolar modo, se qui si sta parlando di Milano e dell’indiscusso imperatore del panettone.

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DAL NOSTRO SHOP

35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di StencilNoire

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari StencilNoire StencilNoire, classe ’75, vive e opera in un paesino del sud Italia, Massafra, dove le problematiche socio-culturali danno spunto quotidiano alle sue opere. Veterano dell’uso del colore, sin da bambino ha fatto dell’arte la sua più grande passione, sperimentando tutte le tecniche artistiche, dai colori a olio, al carboncino, all’aerografo, approdando, nel ’95, nella cultura dello stencil e dello sticker. Ha partecipato a numerosi eventi, sia a livello personale, che col gruppo «South Italy Street Art», del quale è co-fondatore. Fra gli ultimi eventi si annoverano le partecipazioni allo Jonio Jazz Festival, svoltosi a Faggiano (TA), al Calafrika music Festival svoltosi a Pianopoli (CZ), e a Residence Artistic in Country Secret Zone, un esperimento artistico di Street Art chiamato «Torrent 14» organizzato da Biodpi in collaborazione con Ortika, svoltosi a Sant’Agata de’Goti. Vincitore della giuria artisti del 1° Concorso Internazionale d’Arte su Vinile, organizzato dall’associazione Artwo in collaborazione con Ortika Street Art Lovers, dedicato a Domenico Modugno, in occasione dei 20 anni della sua scomparsa. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Martina Merlini

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Roberta Maddalena

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Roberta Maddalena Artist, creativity trainer Roberta Maddalena nasce a Giussano nel 1981.Vive e lavora a Milano. Laureata in Design per la Comunicazione al Politecnico di Milano, si specializza in parallelo all’università in Incisione Calcografica, e successivamente in cultura tipografica e Type Design. Segue studi musicali, specializzandosi in vocalità extraeuropee ed ergonomia vocale, sviluppando profondo interesse per l’etnomusicologia, in particolare per l’Asia, esperienza che la porterà ad avvicinarsi a calligrafia orientale e danza contemporanea. Da questi percorsi nascono nel 2013 le sue performance a inchiostro, esperienze fondate sulla relazione segno-corpo, e disegni e dipinti in cui forme e colori evocano la realtà universalmente percepibile e conosciuta, ma ne svelano l’aspetto più mistico e intimo. Sempre nel 2013, dopo sei anni di attività come illustratrice, nascono progetti di creativity training rivolti a privati e aziende: workshop in cui i partecipanti sono guidati nello sviluppo della propria creatività fuori dal quotidiano, per sviluppare capacità di osservazione e movimento, applicabili nella vita come nella professione. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Marino Neri

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Marino Neri Marino Neri è fumettista e illustratore. I suoi libri a fumetti sono Il Re dei Fiumi (Kappa Edizioni, 2008) e La Coda del Lupo (Canicola, 2011), tradotti e pubblicati anche in differenti lingue e paesi. I suoi disegni sono apparsi su riviste nazionali e internazionali e ha partecipato a diverse esposizioni collettive e personali in tutta Europa. Nel 2012 il Napoli Comicon e il Centro Fumetto Andrea Pazienza gli assegnano il Premio Nuove Strade come miglior talento emergente. È attualmente al lavoro sul suo nuovo libro a fumetti Cosmo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
5,00 €

Borsa "La bellezza fa 40"

La borsa ufficiale della mostra "La bellezza fa 40" disegnata da Alessandro Baronciani serigrafata a mano da Corpoc. Bag bianca cotone con illustrazione nera.  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Luca Zamoc

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Monica Bellucci Serigrafia di Checko's art

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Checko's art Nato nel 1977 a Lecce. Uno degli esponenti della Street Art italiana. Il suo percorso artistico ha inizio a Milano nel 1995 come writer. Attualmente abita al 167B «STREET», uno spazio fisico dedicato all’arte che, partendo dalla periferia (la 167B di Lecce, noto quartiere popolare), si propone come centro espositivo in continua mutazione. I suoi lavori si basano prettamente su murales, realizzati negli spazi pubblici, non solo con intento di riqualificare le zone grigie, ma per comunicare con le nuove generazioni. Ha partecipato a numerose mostre d’arte e contest collettivi in Italia e all’estero. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
15,00 €

Giulia Bersani - lucciole

  Giulia Bersani, fotografa. Classe 1992, vive a Milano. Fotografie scattate al MI AMI festival 2016 Formato: 21x15 cm Numero Pagine: 48 (+4 copertina) Edizione limitata 100 copie numerate, titolate e firmate dall'autore "Mi piace osservare come musica e buio tirino fuori il lato più istintivo delle persone. Si perde un pò di autocontrollo e ci si lascia guidare dalle proprie emozioni. Io mi sono lasciata libera di inseguire quello che istintivamente mi attraeva, così ho trovato baci, voglia di vivere e colori." (Giulia Bersani)  
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