Society
di elena aceto 27 Febbraio 2019

Il cameriere ha sbagliato il tuo ordine: dimmi come reagisci e ti dirò chi sei

Cena fuori, finalmente dopo una lunghissima e accuratissima analisi del menù siamo pronti a ordinare. Il cameriere si allontana dal tavolo e voilà, si aprono le danze.

Dopo un paio di minuti una certa trepidazione comincia a salire dai piedi, si fa strada lungo le gambe, arriva fino alle mani che iniziano a tamburellare sul tavolo, il cervello dice solo “fatemi mangiare. ORA. ”, non importa con chi siate a cena e quali chiacchiere provate a intrattenere durante l’attesa, la vostra soglia dell’attenzione rimane comunque bassissima. 

Lo sguardo, incontrollabile, si rivolge in automatico verso ogni vassoio colmo che sopraggiunge all’orizzonte, ma che, puntualmente non è il tuo. Provi a distrarti, a portare avanti la conversazione, ma niente, hai un solo ed unico pensiero.

 unsplash

MANGIARE.

ORA.

Fino a quando, proprio nel momento in cui il tuo corpo si è rassegnato all’inevitabile attesa, un miraggio: il cameriere sembra puntare proprio il tuo tavolo, si avvicina con passo sicuro, sfoggia un sorrisetto accondiscendente, i tuoi occhi si accendono di scintille, finalmente potrai goderti una gustosa cena, e invece…

No, no, no. E ancora no.

Tu non hai ordinato questa cosa che è nel piatto.

Bello eh, impiattamento superbo, begli accostamenti, sembra anche molto buono. Ma non è quello che avevi scelto, quello per cui hai impazientemente atteso lunghissimi minuti. E quindi, con la morte nel cuore (e nell’esofago) che si fa ora? Ecco una tripletta di possibili alternative che denotano con base più che “scientifica” i vari fenotipi umani.

L’elegante dentro

Dai modi quasi nobili, l’elegante dentro è un signore nato. Una specie di Viandante sul mare di nebbia in versione contemporanea. Sa destreggiarsi in qualsiasi situazione, non trapela mai un briciolo di imbarazzo o di spaesamento, sa sempre quale è la cosa migliore da fare e ne esce sempre e comunque ancora più signore di prima. In circostanze simili a quelle sopra descritte (e quindi potenzialmente drammatiche), l’elegante dentro guarda con garbo il cameriere, e con poche parole che sanno un po’ di vellutato e un po’ di spada affilata pronta a strapparti il cuore, chiarisce senza esitazione la situazione. Non alza la voce, non gesticola in modo nervoso, non muove un muscolo, a parte il suo sorriso smagliante e deciso che ipnotizza tutti.

Gentilissimo, temo ci sia stato un errore nella comanda. Questo è di certo un piatto di eccezionale qualità, ma temo non sia quello che avrei gradito assaggiare. Immagini quale rammarico tornare a casa senza aver avuto la possibilità di deliziarmi con una cena così accuratamente scelta e desiderata. Spero comprenda e che possa quindi soddisfare questa mia ingenua richiesta! Un buon gustaio è un buon gustaio dopotutto.

BAM. Cala il sipario. Risultato: tutti a bocca aperta, compreso il cameriere, che non solo ordina subito il piatto giusto, ma lascia anche quello sbagliato come omaggio della casa “per allietare l’attesa del gentil signore”.

Voto all’elegante dentro: 10+. Se tu esisti, ti prego insegnaci a vivere!

Il bocciolo di rosa

Il bocciolo di rosa è il timido per antonomasia. Diventa di ogni possibile e immaginabile gradazione di rosso anche se solo lo guardi, incespica pure se deve dire il suo nome, si sente in colpa addirittura nel prendere le caramelle alle reception degli hotel, figuriamoci a protestare.

Quando il bocciolo di rosa si ritrova davanti un piatto sbagliato, non fiata. Piuttosto abbassa lo sguardo imbarazzato, si concentra con tutte le sue forze per non diventare paonazzo quando il cameriere gli chiede “questo era per lei, giusto?” e inizia l’ispezione della pietanza.

Mangia a bocconi piccoli, cercando di non pensare che a lui il gorgonzola fa venire il voltastomaco anche solo a sentirne parlare e risponde con un gentile “ma no, va benissimo così” quando gli amici lo esortano a mandare indietro l’ordine.

Risultato: il bocciolo di rosa si vomita anche l’anima non appena voltato l’angolo, sotto lo sguardo divertito degli amici che immortalano il tutto in una fantastica diretta Instagram.

Voto al bocciolo di rosa: 6 di incoraggiamento. Perché dopotutto, finirti un piatto che non solo hai pagato, ma ti fa anche abbastanza schifo, denota davvero una tenacia da guerriero!

Ivano

Ivano è esattamente come tutti noi ci ricordiamo Verdone in “Viaggi di nozze”, forse un pelo meno coatto, ma di certo sguaiato, chiassoso ed eccessivo.

Ivano non la manda a dire a nessuno, è sempre in prima linea, ama le polemiche, le litigate teatrali e non perde occasione per tuffarcisi dentro. Ivano è l’amico che, se non sei un po’ Ivano pure tu, ogni tanto vorresti seriamente seppellire sotto un cumulo di maiali di 600 kg l’uno, ma che poi a ripensarci, mamma mia Ivà, meno male che ci sei!

Ivano davanti al suo piatto errato sgrana gli occhi: il fuoco dell’ira coatta comincia a ribollire nel suo stomaco, già si intravede la venetta sulla tempia che prende ferma, si gira di scatto verso il cameriere, lo guarda come un pitbull guarderebbe un ladro che vuole fottere l’argenteria di nonna, per un istante sembra quasi volersi trattenere, torna a fissare il suo piatto, ma di fronte a un simile affronto, proprio non si può. Ivano non je la può fa.

L’intera conversazione è stata oscurata per motivi di buon costume

Risultato: Ivano urla, il cameriere urla, il proprietario arriva urlando e Ivano & Co. si ritrovano ufficialmente espulsi vita natural durante dal ristorante. Ma Ivano trionfa, anche stavolta il gladiatore de Centocelle ha vinto la sua battaglia e gli amici lo acclamano con ardore. Un altro episodio glorioso è stato inciso nella storia e lui può tornarsene a casa soddisfatto.

Voto a Ivano: 4 per buon costume, 10+ per regia, interpretazione, dialoghi e pathos. Ivano, pezzo de core e anima caliente, facci diventare tutti la tua Jessica!

E voi? Al prossimo ordine sbagliato, fateci sapere come va.

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Luca Zamoc

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
15,00 €

Giulia Bersani - lucciole

  Giulia Bersani, fotografa. Classe 1992, vive a Milano. Fotografie scattate al MI AMI festival 2016 Formato: 21x15 cm Numero Pagine: 48 (+4 copertina) Edizione limitata 100 copie numerate, titolate e firmate dall'autore "Mi piace osservare come musica e buio tirino fuori il lato più istintivo delle persone. Si perde un pò di autocontrollo e ci si lascia guidare dalle proprie emozioni. Io mi sono lasciata libera di inseguire quello che istintivamente mi attraeva, così ho trovato baci, voglia di vivere e colori." (Giulia Bersani)  
35,00 €

Inés Sastre Serigrafia di Alessandro Baronciani

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Baronciani Alessandro Baronciani vive a Pesaro e lavora a Milano come Art Director, grafico e illustratore. Ha lavorato per diverse agenzie pubblicitarie come direttore di campagne a cartoni animati. Le sue illustrazioni sono state stampate per molti brand come Martini, Coca Cola, Bacardi, Nestlè, Audi, Poste Italiane e Vodafone. Lavora per libri per bambini pubblicati da Mondadori, Feltrinelli e Rizzoli, quest’ultima ha anche pubblicato il suo primo libro, Mi ricci!, completamente pensato, scritto e illustrato da lui. Alessandro disegna fumetti. Ha pubblicato 3 libri di fumetti intitolati Una storia a fumetti, Quando tutto diventò blu e Le ragazze dello studio Munari. Per molti anni ha disegnato e pubblicato i suoi fumetti da solo, come un esperimento fai-da-te mai provato prima in Italia: i suoi fumetti venivano spediti in abbonamento e gli abbonati diventano parte delle storie che disegnava. Suona inoltre la chitarra e canta nella punk band di culto Altro. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Thomas Raimondi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Thomas Raimondi Nato a Legnano (MI) il 17 Maggio 1981. Laureato al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione. Graphic e visual designer freelance attivo nella scena underground con numerose pubblicazioni (Luciver Edition, Faesthetic, Belio, Le Dernier Cri, Laurence King.) e mostre in Italia e all’estero. Le ultime personali «Burn Your House Down» nel 2013 presso la galleria Kalpany Artspace di Milano (Circuito Rojo) e la residenza d’artista per Alterazioni Festival 2014, Arcidosso (GR) con l’istallazione site-specific «Inside/Outside». Lavora e ha lavorato per diverse realtà nazionali ed internazionali come VICE, Rolling Stone Magazine, Rockit, Mondadori, Men’s Health, Salomon, Motorpsycho, T-Post e molte altre. Nel 2008 ha ricoperto il ruolo di docente d’illustrazione presso l’accademia NABA di Milano continuando, a oggi, a collaborare con regolarità. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di VitoManoloRoma

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari VitoManoloRoma Attualmente vive a Milano e lavora come freelance in qualità di grafico, illustratore, animatore e fumettista. Si forma presso il Liceo Artistico statale di Busto Arsizio, poi la compagnia di teatro sperimentale Radicetimbrica e termina gli studi al Politecnico di Milano dove si avvicina al Graphic Design. Durante i primi anni di professione come progettista e illustratore in alcuni studi di grafica milanesi, continua a disegnare e partecipa a mostre collettive di illustratori, fra le quali «Spaziosenzatitolo» (Roma), «Doppiosenso» (Beirut) e «Manifesta» (Milano). Con il collettivo di satira a fumetti L’antitempo fonda l’omonima rivista con la quale vince il Premio Satira 2013 come miglior realtà editoriale italiana. Appassionato di musica africana, afroamericana e jamaicana, colleziona vinili che seleziona con i collettivi Bigshot! e Soulfinger nei locali neri e non di Milano. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
5,00 €

Borsa "La bellezza fa 40"

La borsa ufficiale della mostra "La bellezza fa 40" disegnata da Alessandro Baronciani serigrafata a mano da Corpoc. Bag bianca cotone con illustrazione nera.  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Giò Pistone

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Alessandro Ripane

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Ripane Alessandro Ripane è nato a Genova nel 1989. Ha vissuto e lavorato in Svezia. A causa della mancanza di animali selvaggi nella città di Genova, Alessandro si è comprato molti libri sull’argomento. A causa della mancanza di supereroi nella città di Genova, Alessandro si è comprato un sacco di fumetti a tema. È diventato quindi un esperto in entrambe le categorie, anche se ora disegna un po’ di tutto, tranne gli alieni, perché non è sicuro di come siano vestiti. Ora è impegnato a combattere la caduta dei capelli, a comporre una sofisticata musica del futuro, a imparare come disegnare gli alieni e a guardare tutti i film sui mostri e gli zombi che non ha ancora visto. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >