Polemica
di Simone Stefanini 21 Giugno 2018

La pasta come non andrebbe mai fatta: le 5 ricette peggiori di Tasty

Se volete far del male a qualcuno, invitatelo a cena e propinategli le ricette di Tasty

Conoscete Tasty, il format video di Buzzfeed che in pochi minuti vi mostra delle ricette appetitose e saporite da poter fare anche da soli, senza aver letto manuali vari di cucina né aver mai preso in mano una padella in vita vostra? Un canale Youtube da due milioni e passa di iscritti, un account Instagram con migliaia di follower, una pagina Facebook con 81 milioni di like per una serie di piatti che piaceranno pure agli americani, ma che a guardarli dall’Italia sembrano monnezza pura.

 Tasty

Noi, che non siamo esattamente Masterchef, ci siamo presi la briga e di certo il gusto di guardare un quintale dei loro video con la musichina cheesy di sottofondo, per scegliere i piatti di pasta che non mangeremo nemmeno pagati. Ne abbiamo selezionati 5 più un bonus raccapricciante, che andiamo a commentare qui sotto.

 

1) Pasta cremosa al pollo e funghi

Quando nei video di Tasty leggete One pot, significa che per fare il piatto si usa una sola pentola. Scemi noi che amiamo cuocere la pasta in acqua bollente e intanto rosolare il sugo in un’altra padella. Qui si cuoce prima il petto di pollo con l’olio e il sale, poi si toglie e nella stessa padella ci si buttano cipolla e funghi, e si aggiunge olio a quello che c’era prima. Aglio, timo, paprika, pepe e sale, tutto dentro senza nemmeno assaggiare. Quando quella cosa tremenda è cotta, daje col brodo di pollo e con la panna da cucina, che si mischiano al doppio olio. Portare tutto a ebollizione e poi, magia delle magie, le farfalle buttate dentro crude, da cuocere insieme a quel gorgo. Quando vi sembra di non poter resistere senza vomitare, aggiungete delle belle foglie di spinaci, parmigiano come se piovesse e provate a darlo ai vostri gatti: vi guarderanno come se foste del tutto rincretiniti e si getteranno sulle crocchette del discount.

 

2) Pasta con le polpette svedesi

L’antica ricetta Ikea della pasta con le polpette svedesi: prima vanno create le palle di carne, uovo, formaggio e aromi, poi vanno cotte nel brodo di manzo e nel latte. Quando stanno bollendo nella gora dell’eterno fetore, aggiungete pure delle belle tagliatelle crude, così da far svenire Carlo Cracco da casa. Poi non ci volete mettere un quintale di parmigiano e il prezzemolo? Solo così otterrete una pasta che se non viene mangiata entro 2,5 minuti diventa cemento armato che vi costringe a buttare via anche la padella.

 

3) Penne cremose al pollo

Quando leggo penne cremose, già m’immagino il solito pattume degno del bidone dell’umido, e infatti: prima va rosolata la pancetta, poi nel suo grasso sciolto ci va cotto il petto di pollo, così almeno vi potrete liberare degli zii sovrappeso colpendoli con l’infarto. Sale-pepe-paprika tutto senza assaggiare mai, aglio-spinaci-pomodori e poi un bel catino di panna liquida che ti fa somigliare il contenuto in padella a una di quelle belle vomitate dopo il quinto gin tonic sabato scorso. Parmigiano e poi nel calderone della strega cattiva ci si buttano le penne al dente. Prezzemolino e via con l’impiattamento e il conseguente ictus.

 

4) Pasta all’Alfredo con spinaci, gamberi e pancetta

Avete letto bene, spinaci, gamberi e pancetta. La ricetta originale conteneva anche vinavil e una manciata di chiodi da legno, ma qui si sono tenuti light. Buttate i gamberi nel recipiente, li cuocete e li togliete, poi spinaci e aglio da sentircisi male, alché uno tsunami di panna liquida portata a ebollizione tipo geyser in cui getterete le tagliatelle al dente, insieme coi gamberi, la pancetta precotta, il solito camion di parmigiano e il prezzemolo a dare colore. Poi la mettete in un sacchetto fuori dalla porta e grazie al suo odore terrete alla larga insetti e Testimoni di Geova.

 

5) Pasta cremosa al pesto

Di nuovo l’aggettivo cremoso, ad impaurire anche i più coraggiosi. Stavolta si parla di come gli americani fanno il pesto, roba da arresto coatto e Guantanamo senza passare dal via. Basilico, pinoli, aglio, sale, pepe, acqua, parmigiano (tre tonnellate) e panna liquida, poi frullare bene tutto. Intanto si tagliano i pomodorini a metà, e qui i genovesi amanti del pesto già si sentono poco bene. Ecco il rush finale: fusilli al dente in padella coi pomodori e quella brodaglia verde che loro chiamano pesto e che noi amiamo chiamare rigetto satanico della bambina dell’Esorcista. Siccome agli americani sembra troppo dietetico, ci mettono 50 mozzarelle, un altro megatone di parmigiano e buttano tutto nel forno. Il piatto raggiunge il peso specifico di un palazzo in centro ed è ottimo se trovate i ladri in casa, perché ferma anche le pallottole.

 

BONUS: Spaghetti al vino rosso

Il bonus è un regalo che ci sentiamo di condividere con voi, amici. Si tratta di spaghetti cotti nel Tavernello, conditi con aglio, aromi e ancora Tavernello, fino a che non fanno così schifo che non li mangerebbe neanche Bukowski. Ringraziateci pure nei commenti.

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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari VitoManoloRoma Attualmente vive a Milano e lavora come freelance in qualità di grafico, illustratore, animatore e fumettista. Si forma presso il Liceo Artistico statale di Busto Arsizio, poi la compagnia di teatro sperimentale Radicetimbrica e termina gli studi al Politecnico di Milano dove si avvicina al Graphic Design. Durante i primi anni di professione come progettista e illustratore in alcuni studi di grafica milanesi, continua a disegnare e partecipa a mostre collettive di illustratori, fra le quali «Spaziosenzatitolo» (Roma), «Doppiosenso» (Beirut) e «Manifesta» (Milano). Con il collettivo di satira a fumetti L’antitempo fonda l’omonima rivista con la quale vince il Premio Satira 2013 come miglior realtà editoriale italiana. Appassionato di musica africana, afroamericana e jamaicana, colleziona vinili che seleziona con i collettivi Bigshot! e Soulfinger nei locali neri e non di Milano. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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