Polemica
di Chiara Lauretani 1 giugno 2018

Tutto quello che si può sbagliare facendo la carbonara

Non fateci arrabbiare, la carbonara è una cosa importante, e va fatta bene.

La carbonara è una cosa importante.

Piatto tipico della nostra tradizione alimentare prevede per la sua preparazione pochi ed essenziali ingredienti, ma di qualità: pasta, uova, guanciale, pecorino, sale e pepe. Anche la preparazione non richiede grosso sforzo: bisogna far rosolare  il guanciale, sbattere le uova in una ciotola a parte salarle e peparle a piacere, cuocere la pasta, scolarla, aggiungerla al guanciale e (a fuoco spento) buttarci dentro le uova sbattute, mescolare gentilmente per qualche minuto fino a farlo diventare una crema perfetta, grattugiata di pecorino sul finale e il gioco è fatto.

Carbonara patrimonio UNESCO

E allora com’è possibile riuscire a sbagliare una carbonara?

Qui di seguito alcuni consigli spassionati (ma utilissimi) su tutto quello che non bisogna fare mentre si prepara una carbonara, perché sì siamo stati testimoni di uno scempio e ci sentiamo in dovere di avvertirvi.

Carbonara non significa carbonizzare: il guanciale va fatto rosolare dolcemente, con un filo di olio, tanto il grasso della carne farà il resto da solo; se il vostro guanciale assume le sembianze dell’uvetta passa qualcosa è andato storto. Abort mission!

La carbonara non è una zuppa: se alla fine nel vostro piatto la pasta galleggia in un mare indefinito di uova pallide o dovete cambiare supermercato dove andate a fare la spesa oppure dovete rivedere il vostro concetto di “se non ammazza ingrassa”. Per una carbonara DOC ricordatevi di calcolare un uovo a commensale quando andate a scegliere quante uova buttarci dentro.

Se la carbonara sa solo di pepe qualcosa è andato storto: buono il pepe, incredibile spezia che da quel tocco in più ai nostri piatti, forte, deciso, non troppo invadente… basta non macinarne una badilata, perché in quel caso non importa quanto guanciale ci abbiate messo o che abbiate comprato la pasta della più alta qualità esistente, i sapori non si sentiranno più, e alla fine del pasto parte il classico “acqua gassata, acqua gassata a garganella!”.

La carbonara non è una frittata: se alla fine della preparazione la vostra pasta diventa un tutt’uno con le uova, e invece che mangiarla con una semplice forchetta vi toccherà usare anche il coltello, bhè notizia dell’ultima ora, non avete fatto una carbonara bensì una frittata di maccheroni, che è una ricetta napoletana, molto buona, poi vi diamo la preparazione pure di quella.

Ultimo ma non certo per importanza se la pasta che avete cotto ha la stessa consistenza delle uova sbattute la prossima volta che cucinate ricordatevi di usare un timer. Non ha mai fatto male a nessuno.

Save the carbonara.

 

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