Ricette
di Chiara Lauretani 13 Aprile 2018

Mordor non può più aspettare: eccovi la ricetta del pane elfico

Il pane elfico è quella cosa che dovrebbe esistere per davvero.

 

Conosco la metà di voi soltanto a metà e nutro per meno della metà di voi metà dell’affetto che meritate.

 

Bilbo Baggins ne sapeva sempre una più del diavolo e infatti mica scemo, ci aveva visto lungo, lasciando il povero Frodo solo nel suo viaggio never ending/ mai una gioia . Stiamo ovviamente parlando della saga più famosa degli ultimi 20 anni, Il Signore Degli Anelli (The Lord of The Rings), storia basata sull’omonimo romanzo scritto di J. R. R. Tolkien, da cui quel genio di Peter Jackson ne ha poi tratto e diretto tre film incredibili, vincitori seriali di premi Oscar, entrati di diritto nell’albo delle pellicole che vanno viste almeno una volta nella vita, non ce ne frega niente se non vi piace il genere fantasy. Vanno visti. Punto.

Partendo dunque dal presupposto che la maggior parte di voi conosce ciò di cui stiamo parlando, come possiamo non ricordare il lungo cammino durato ben tre lunghi film (11 ore e mezzo totali) che ha portato il malcapitato Frodo Baggins e il suo fedele amico Samvise Gamgee, dalla bucolica Contea alla tormentata Mordor? E che dire di quella povera Compagnia dell’Anello che è ha visto unire insieme, sotto un unico scopo, umani, hobbit, nani ed elfi? Di quanto fossero boni insieme Aragorn e Arwen? Della birre della Locanda del Puledro Impennato?

Se ne potrebbe parlare per ore, ma a pensarci bene c’è una cosa che in ogni film lega assieme tutti i personaggi e i luoghi che percorrono,  un qualcosa che viene usato e sfruttato da tutti manco fosse l’acqua santa: il PANE ELFICO! 

Descritto sin da subito come un alimento preziosissimo, il pane elfico è una miracolosa galletta molto nutriente, che permette di sentirsi sazi per ore (a volte anche giorni) mangiandone solo qualche pezzetto: in pratica il Sacro Graal del pane. Tutti i nostri personaggi della saga ne fanno largo uso, l’unico che lo usa per motivi sbagliati è quel rimbombato di Gollum, ma si sa con lui ci vuole un po’ di pazienza in più.

 

Ora ci sono due notizie: una bella e una brutta.

Quella brutta è che purtroppo no, non esiste (per il momento) una cosa simile al pane che ci faccia sentire sazi per 12 ore dopo solo un boccone, altrimenti avrei già disdetto l’abbonamento in palestra. Quella buona però è che abbiamo trovato la ricetta perfetta per riprodurre al meglio quello che sarebbe potuto essere il pane elfico se fosse veramente esistito.

Ingredienti: 

  • 125 gr di margarina
  • 40 gr di zucchero
  • 1 cucchiaio di miele
  • 2 tuorli
  • un pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di buccia di arancia finemente grattugiata
  • 2 cucchiai di nocciole tritate
  • un pizzico di lievito in polvere
  • 250 g di farina
  • foglie di banana( facoltativo)

Preparazione:

Iniziate accendendo il forno a 200° e foderate una placca con della carta da forno. In una ciotola a parte iniziate a montare con l’aiuto di un frullino elettrico la margarina insieme al miele e allo zucchero. Subito dopo aggiungete i tuorli mescolate bene e poi dopo che avete ottenuto un composto abbastanza omogeneo aggiungete tutti gli altri ingredienti fino ad amalgamarli bene. Step importante: fate riposare la pasta per almeno mezz’ora e dopo stendetela su una superficie infarinata, in una sfoglia alta più o meno 3mm e che ritagliarete in modo da ottenere dei rettangoli di circa 5 x 10 cm ciascuno. Lasciate riposare per qualche minuto prima di infornarli. Buttate tutto in forno e cuocete per 10 minuti; una volta averli sfornati se gli volete dare proprio quel tocco artistico che farà di voi dei veri hobbit, avvolgeteli in una foglia di banana, che se userete un poco la fantasia vi ricorderà le foglie di Mallorn, il mitico albero d’oro di Lothlorien, nelle quali Frodo avvolgeva il suo pane elfico prima di iniziare la prossima tappa del suo lungo viaggio.

 

Non vi sentite già sazi?

 

 

 

 

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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari StencilNoire StencilNoire, classe ’75, vive e opera in un paesino del sud Italia, Massafra, dove le problematiche socio-culturali danno spunto quotidiano alle sue opere. Veterano dell’uso del colore, sin da bambino ha fatto dell’arte la sua più grande passione, sperimentando tutte le tecniche artistiche, dai colori a olio, al carboncino, all’aerografo, approdando, nel ’95, nella cultura dello stencil e dello sticker. Ha partecipato a numerosi eventi, sia a livello personale, che col gruppo «South Italy Street Art», del quale è co-fondatore. Fra gli ultimi eventi si annoverano le partecipazioni allo Jonio Jazz Festival, svoltosi a Faggiano (TA), al Calafrika music Festival svoltosi a Pianopoli (CZ), e a Residence Artistic in Country Secret Zone, un esperimento artistico di Street Art chiamato «Torrent 14» organizzato da Biodpi in collaborazione con Ortika, svoltosi a Sant’Agata de’Goti. Vincitore della giuria artisti del 1° Concorso Internazionale d’Arte su Vinile, organizzato dall’associazione Artwo in collaborazione con Ortika Street Art Lovers, dedicato a Domenico Modugno, in occasione dei 20 anni della sua scomparsa. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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