Exotic
di Chiara Lauretani 30 Agosto 2018

Pulled pork che cosa sei?

Una meraviglia tutta americana: il pulled pork è lungo e faticoso da cucinare, ma ne vale sempre la pena.


Pulled pork: ve lo dice la parola stessa, che letteralmente viene tradotta in “maiale tirato”, e infatti lo è.

Il pulled pork è un piatto tipicamente americano, la cui ricetta può essere svolta solo ed esclusivamente sul barbecue, da buona tradizione americana da giardino. Partendo dal presupposto che grigliare e usare il barbecue sono due cose completamente diverse, sappiate che per qualsiasi appassionato di carne arrostita il pulled pork è un’ottima occasione per mettersi in gioco.

Solo per veri bbq master!

Non a caso il pulled pork cuoce almeno (perché è proprio il minimo indispensabile) 9 ore fino al raggiungimento della cottura perfetta; il taglio di carne perfetto per ottenere un ottimo risultato finale è la spalla del maiale, molto comune e a buon prezzo, o in alternativa della coppa. Il pulled pork si potrebbe anche cucinare al forno, ma a differenza del barbecue mancherebbe un ingrediente a cui gli americani tengono molto: il fumo, ritenuto un vero e proprio quid in più per il piatto, ergo niente forno e sopratutto niente griglia.

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La prima cosa che va preparata è senza ombra di dubbio il rub, letteralmente il composto che verrà strofinato su tutto il pezzo di carne. Il rub solitamente ha tra i suoi ingredienti paprika dolce, cumino, pepe, sale, semi di sedano, peperoncino e sopratutto senape, di modo tale che sarà facile da spalmare attorno a tutto il pezzo di carne prima della cottura (volendo lo si può fare anche la sera prima e lasciarlo ad insaporire una notte). Prepararsi alla cottura di questo piatto non è semplicissimo poiché bisogna fare in modo che venga prodotta la giusta quantità di fumo attraverso l’uso sia della carbonella che della legna. Essendo una cottura che va avanti per 9 ore l’altra insidia della cottura è il mantenimento della giusta temperatura per tutta la durata del tempo, e sopratutto mantenere con un termometro anche la temperatura della carne, che inizia ad essere cotta solo dopo aver superato i 65°; cosa davvero per pochi specialisti.

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Se l’osso si stacca è pronto!

Il risultato finale però e sorprendente: la carne è incredibilmente morbida e saporita e ovviamente la parte più bella è condirla a proprio piacimento. Lo si può servire da solo, con salsa bbq e senape, oppure dentro un hamburger o nel pulled pork sandwich con uovo e verdure oppure ancora di accompagnamento a riso e avocado. Insomma c’è da sbizzarrirsi.

Nel frattempo voi venite ad assaggiarlo al United Foods of America qui: https://www.facebook.com/events/172022570338377/ 

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