Ristoranti
di redazione 4 Dicembre 2018

Siamo andati a mangiare da Flora dove il menù cambia ogni giorno

iI ristorante Flora è il compromesso perfetto tra ingredienti freschissimi e originalità dei piatti.

E’ possibile reinventare una cucina ogni giorno in base a quello che ci offre la natura? La risposta è sì.

E’ il goal che si pone Flora, ristorante gestito dai fratelli Escalante a Busto Arsizio in provincia di Varese; i due fratelli sono rispettivamente Riccardo, chef classe 1986 e Gabriele maître in sala, classe 1994. Entrambi provengono da esperienze in campo culinario piuttosto importanti: Riccardo oltre ad aver lavorato nel ristorante Acquerello a Fagnano Olona (1 Stella Michelin) insieme allo chef Silvio Salmoiraghi è stato anche parte del ristorante Quay a Sydney, anch’esso presente nella lista San Pellegrino 50 Best sotto la direzione dello chef Peter Gilmore, ma non solo, anche gli Stati Uniti e l’Argentina sono state tappe intermedie nel percorso lavorativo e conoscitivo dello chef del Flora. Gabriele ha avuto la grande opportunità di lavorare in due ristoranti con 2 Stelle Michelin: nel ristorante Villa Crespi ad Orta San Giulio sotto la direzione dello chef Antonino Cannavacciuolo e al ristorante Seta dell’Hotel Mandarin Oriental a Milano, a direzione dello chef Antonio Guida.

Perfetto per vegetariani

Flora fonde la modernità dei piatti con la naturalezza e la qualità dei suoi ingredienti; tutto quello che viene servito in tavola fa parte di un unico menù degustazione che cambia di giorno in giorno, ideato e creato in base agli ingredienti a km 0 che si trovano a disposizione; i fratelli Escalante collaborano infatti con piccole aziende agricole locali che mirano all’attenzione per il territorio, al rispetto dell’ambiente ma sopratutto alla freschezza e alla stagionalità degli ingredienti. Un processo creativo sui piatti che parte dalla fantasia dello chef Riccardo, che con le materie a disposizione quotidianamente porta alla luce pietanze che ne esaltino i sapori di stagione e le proprietà nutritive (che sia frutta, verdura o carne). Stesso discorso vale per gli alcolici; i vini presenti all’interno del Flora sono per lo più vini locali, biologici e con un processo di produzione il più naturale possibile; la panificazione e la pasta, sono rigorosamente fatte in casa.

Un posto perfetto per i vegetariani ma non solo: nel caso abbiate delle particolari intolleranze o problemi legati a determinati ingredienti basta avvertire prima di eseguire l’ordine e lo chef provvederà a trovare la soluzione migliore per voi in base alle disponibilità di giornata. La sera che ci siamo stati noi abbiamo potuto assaporare una serie di piatti veramente originali, ma cosa ben più importante pietanze fresche, salutari e dai sapori naturali. 

 

Zuppa di cavolo rapa, mandorle salate e olio allo zenzero

Morbidissima, avvolgente con la croccantezza delle mandorle e quella nota di sapore in più data dallo zenzero.

Insalata di finocchi, barbabietola e amaranto

Freschissimo al palato è un tripudio di sapori che “o lo provi o non ci credi”.

La freschezza al giusto prezzo

Risotto alla zucca, burro di nocciola agli agrumi e pesto di frutta secca

La nostra portata preferita, la dolcezza della zucca viene affiancata perfettamente da un pesto di frutta secca che non pensavamo potesse essere così buono: piatto pulito in meno di 5 minuti.

Anatra arrosto, il suo fondo, cavolfiore, spinaci, cavolo nero e prugne essiccate

Quelle prugne essiccate erano la cornice perfetta di un grande classico.

Pan di spezie alla curcuma e gelato al miele

Curcuma che non solo è buona ma fa pure bene, il gelato rigorosamente fatto in casa: sublime!

Il ristorante Flora si trova in Via Rossini, 29 a Busto Arsizio (VA); tel: +393480738215.

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Senza Titolo Serigrafia di StencilNoire

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari StencilNoire StencilNoire, classe ’75, vive e opera in un paesino del sud Italia, Massafra, dove le problematiche socio-culturali danno spunto quotidiano alle sue opere. Veterano dell’uso del colore, sin da bambino ha fatto dell’arte la sua più grande passione, sperimentando tutte le tecniche artistiche, dai colori a olio, al carboncino, all’aerografo, approdando, nel ’95, nella cultura dello stencil e dello sticker. Ha partecipato a numerosi eventi, sia a livello personale, che col gruppo «South Italy Street Art», del quale è co-fondatore. Fra gli ultimi eventi si annoverano le partecipazioni allo Jonio Jazz Festival, svoltosi a Faggiano (TA), al Calafrika music Festival svoltosi a Pianopoli (CZ), e a Residence Artistic in Country Secret Zone, un esperimento artistico di Street Art chiamato «Torrent 14» organizzato da Biodpi in collaborazione con Ortika, svoltosi a Sant’Agata de’Goti. Vincitore della giuria artisti del 1° Concorso Internazionale d’Arte su Vinile, organizzato dall’associazione Artwo in collaborazione con Ortika Street Art Lovers, dedicato a Domenico Modugno, in occasione dei 20 anni della sua scomparsa. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Baronciani Alessandro Baronciani vive a Pesaro e lavora a Milano come Art Director, grafico e illustratore. Ha lavorato per diverse agenzie pubblicitarie come direttore di campagne a cartoni animati. Le sue illustrazioni sono state stampate per molti brand come Martini, Coca Cola, Bacardi, Nestlè, Audi, Poste Italiane e Vodafone. Lavora per libri per bambini pubblicati da Mondadori, Feltrinelli e Rizzoli, quest’ultima ha anche pubblicato il suo primo libro, Mi ricci!, completamente pensato, scritto e illustrato da lui. Alessandro disegna fumetti. Ha pubblicato 3 libri di fumetti intitolati Una storia a fumetti, Quando tutto diventò blu e Le ragazze dello studio Munari. Per molti anni ha disegnato e pubblicato i suoi fumetti da solo, come un esperimento fai-da-te mai provato prima in Italia: i suoi fumetti venivano spediti in abbonamento e gli abbonati diventano parte delle storie che disegnava. Suona inoltre la chitarra e canta nella punk band di culto Altro. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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