milano vince la lotta contro lo spreco di cibo
Society
di chiara dell'oro 12 Novembre 2021

Milano vince la lotta contro lo spreco alimentare

È ormai da tempo che veniamo rimproverati per non essere in grado di adottare un comportamento eco-sostenibile: l’utilizzo della plastica, l’esagerato consumo di carne, le continue emissioni di gas inquinanti o la distruzione del suolo. Questa nostra incapacità è ormai evidente e la si può ritrovare anche nelle piccole cose, prima fra tutte lo spreco giornaliero di cibo.

Fortunatamente c’è chi si sta organizzando per iniziare una lotta contro lo spreco alimentare, un esempio? La città di Milano con i suoi hub di quartiere.

Entrare in un bar e ordinare una brioches, andare al supermercato e riempire le nostre borse con il cibo di cui abbiamo bisogno oppure sedersi al ristorante e ricevere comodamente il piatto che preferiamo. Sono tutti gesti quotidiani entrati a far parte della nostra routine e che diamo ormai per scontati: è logico vedere i banconi dei bar stracolmi di brioches, come è logico andare al supermercato e trovare infinite quantità di pasta o di qualsiasi altro cibo. Ma c’è una cosa su cui spesso non riflettiamo: come fanno ogni giorno quegli alimenti ad essere sempre lì, a nostra disposizione, e che fine fanno se non vengono comprati da nessuno e non possono essere rivenduti il giorno dopo? Vengono donati a qualcuno? Vengono rivenduti a un prezzo più basso? Oppure vengono buttati? Quante persone si potrebbero sfamare con tutta quella merce non acquistata?

Ho iniziato a pormi queste domande qualche anno fa, mentre compravo un pezzo di pizza in un panificio della mia città. Era inverno, erano le 19 di sera e come sempre il treno era arrivato in ritardo e avevo perso la coincidenza con il pullman. Per consolarmi della mia sfiga avevo deciso di comprare qualcosa nell’unico posto ancora aperto. Ero entrata, avevo scelto cosa prendere, avevo pagato e mentre uscivo avevo sentito la commessa dire alla collega: “metti tutte le cose avanzate in un sacco così poi le buttiamo”. Oltre ad aver pensato almeno una brioches potevano regalarmela, la frase mi aveva lasciato parecchio allibita. Ora se sul bancone ci fossero state due brioches magari non mi sarei scandalizzata così tanto, ma il cibo avanzato era tantissimo e avrebbe potuto sfamare due famiglie per un’intera giornata.

Quello è stato il momento in cui ho iniziato ad accorgermi di quanto cibo ogni giorno viene buttato. Non avendo mai lavorato nel settore non ci avevo mai fatto caso e nella mia innocenza avevo sempre dato per scontato che aziende e attività commerciali donassero gli alimenti invenduti per evitare di buttarli.

milano contro lo spreco di cibo

Ad oggi esistono sono molte le iniziative che insegnano alle persone a essere meno schizzinose, a comprendere fino in fondo il valore del cibo o che incentivano le aziende e le piccole attività a non buttare e sprecare gli alimenti invenduti. Pensiamo per esempio all’app Too Good To Go, dove le aziende, a un prezzo ridotto, permettono alle persone di acquistare del cibo che sta per scadere ma che è ancora buono e commestibile, oppure agli Hub di quartiere, un progetto ideato dalla città di Milano per lottare contro lo spreco alimentare.

Milano e gli hub di quartiere: una lotta contro lo spreco alimentare

Gli Hub di quartiere sono nati a Milano grazie a una collaborazione tra Comune di Milano, Assolombarda, Politecnico di Milano, Fondazione Cariplo e Programma QuBì, che insieme si sono uniti per iniziare una lotta contro lo spreco alimentare. Un progetto innovativo che dal 2017 ha coinvolto l’intera città e ha permesso la nascita di 3 hub nei quartieri di Isola, Lambrate e Gallarate. Gli obiettivi del progetto sono molti e ambiziosi: rendere più sostenibile il sistema alimentare della città, evitare lo spreco alimentare, ridurlo, e trovare nuovi modi di recupero degli alimenti da destinare agli indigenti.

“Si tratta di un progetto innovativo in cui vi è la collaborazione di tutti gli attori del sistema: le aziende impegnate a donare e favorire il recupero delle eccedenze alimentari, le Onlus che rappresentano il punto di contatto con gli indigenti e l’autorità pubblica che favorisce lo sviluppo di queste iniziative virtuose.”

Le azioni concrete  per la realizzazione del progetto sono iniziate nel 2018 con l’apertura del primo hub nel quartiere di Isola. Per permettere la sua nascita, il comune ha messo a disposizione uno spazio non utilizzato, per trasformarlo in un centro di raccolta e distribuzione degli alimenti. Il politecnico è intervenuto nel progetto monitorando  il funzionamento dell’Hub per realizzare uno studio di fattibilità dal quale poi costruire un modello replicabile anche in altri quartieri. Lo spazio è  statoaffidato al Banco Alimentare della Lombardia, che ha gestito l’hub quotidianamente, seguendo il modello elaborato dal Politecnico, occupandosi del recupero degli avanzi alimentari e della loro distribuzione alle strutture caritative della zona.

hub di quartiere Milano

La vittoria del premio “Earthshot Prize”

Il progetto degli Hub di quartiere ha avuto un grande successo, ottenendo a ottobre 2021 i primi riconoscimenti a livello internazionale con la vittoria del premio “Earthshot Prize” (organizzato da The Royal Foundation of The Duke and Duchess of Cambridge)  nella categoria “Build a Waste Free World”, un mondo senza sprechi.

Le soluzioni proposte per proteggere l’ambiente erano 750, con candidati provenienti da tutto il mondo. Solo per fare qualche esempio nelle altre quattro categorie sono state premiate: la Costa Rica per la protezione delle foreste, l’India per la riduzione delle emissioni dei fumi nell’atmosfera, la città di Berlino per lo sviluppo di tecnologie a idrogeno per la produzione energetica e le Bahamas per la difesa delle barriere coralline.

Il progetto è stato premiato per la sua capacità di coinvolgere l’intera città di Milano e le diverse catene della grande distribuzione tra cui: Lidl Italia, Esselunga, Carrefour, NaturaSi, Erbert, Coop Lombardia, Il Gigante, Bennet e Penny Market. Dal 2018 la città di Milano ha potuto così salvare oltre 10 tonnellate di cibo al mese, assicurando in un anno 260.000 pasti in grado di sfamare 3.800 persone.

Grazie al premio sono state vinte un milione di sterline.  Verranno utilizzate per potenziare gli hub già esistenti, aprirne di nuovi e per replicare l’iniziativa in altre città che con Milano collaborano nella lotta contro lo spreco alimentare.

DAL NOSTRO SHOP

15,00 €

Giulia Bersani - lucciole

  Giulia Bersani, fotografa. Classe 1992, vive a Milano. Fotografie scattate al MI AMI festival 2016 Formato: 21x15 cm Numero Pagine: 48 (+4 copertina) Edizione limitata 100 copie numerate, titolate e firmate dall'autore "Mi piace osservare come musica e buio tirino fuori il lato più istintivo delle persone. Si perde un pò di autocontrollo e ci si lascia guidare dalle proprie emozioni. Io mi sono lasciata libera di inseguire quello che istintivamente mi attraeva, così ho trovato baci, voglia di vivere e colori." (Giulia Bersani)  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di VitoManoloRoma

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari VitoManoloRoma Attualmente vive a Milano e lavora come freelance in qualità di grafico, illustratore, animatore e fumettista. Si forma presso il Liceo Artistico statale di Busto Arsizio, poi la compagnia di teatro sperimentale Radicetimbrica e termina gli studi al Politecnico di Milano dove si avvicina al Graphic Design. Durante i primi anni di professione come progettista e illustratore in alcuni studi di grafica milanesi, continua a disegnare e partecipa a mostre collettive di illustratori, fra le quali «Spaziosenzatitolo» (Roma), «Doppiosenso» (Beirut) e «Manifesta» (Milano). Con il collettivo di satira a fumetti L’antitempo fonda l’omonima rivista con la quale vince il Premio Satira 2013 come miglior realtà editoriale italiana. Appassionato di musica africana, afroamericana e jamaicana, colleziona vinili che seleziona con i collettivi Bigshot! e Soulfinger nei locali neri e non di Milano. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Alessandro Ripane

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Ripane Alessandro Ripane è nato a Genova nel 1989. Ha vissuto e lavorato in Svezia. A causa della mancanza di animali selvaggi nella città di Genova, Alessandro si è comprato molti libri sull’argomento. A causa della mancanza di supereroi nella città di Genova, Alessandro si è comprato un sacco di fumetti a tema. È diventato quindi un esperto in entrambe le categorie, anche se ora disegna un po’ di tutto, tranne gli alieni, perché non è sicuro di come siano vestiti. Ora è impegnato a combattere la caduta dei capelli, a comporre una sofisticata musica del futuro, a imparare come disegnare gli alieni e a guardare tutti i film sui mostri e gli zombi che non ha ancora visto. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Moneyless

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Moneyless Nato a Milano nel 1980 Teo Pirisi aka Moneyless. Per anni ha ricercato e investigato i diversi aspetti delle forme e degli spazi geometrici come artista visivo. Dopo essersi diplomato all’Accademia d’Arte di Carrara (corso multimedia), Teo ha frequentato un corso di Design della Comunicazione all’Isia di Firenze. Contemporaneamente sviluppa una carriera artistica che lo porta ad esibire i suoi lavori in spazi pubblici e luoghi abbandonati.Teo è anche graphic designer e illustratore freelance; negli ultimi anni ha partecipato a diverse esibizioni collettive e personali in Italia e nel mondo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Inés Sastre Serigrafia di Alessandro Baronciani

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Baronciani Alessandro Baronciani vive a Pesaro e lavora a Milano come Art Director, grafico e illustratore. Ha lavorato per diverse agenzie pubblicitarie come direttore di campagne a cartoni animati. Le sue illustrazioni sono state stampate per molti brand come Martini, Coca Cola, Bacardi, Nestlè, Audi, Poste Italiane e Vodafone. Lavora per libri per bambini pubblicati da Mondadori, Feltrinelli e Rizzoli, quest’ultima ha anche pubblicato il suo primo libro, Mi ricci!, completamente pensato, scritto e illustrato da lui. Alessandro disegna fumetti. Ha pubblicato 3 libri di fumetti intitolati Una storia a fumetti, Quando tutto diventò blu e Le ragazze dello studio Munari. Per molti anni ha disegnato e pubblicato i suoi fumetti da solo, come un esperimento fai-da-te mai provato prima in Italia: i suoi fumetti venivano spediti in abbonamento e gli abbonati diventano parte delle storie che disegnava. Suona inoltre la chitarra e canta nella punk band di culto Altro. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
5,00 €

Borsa "La bellezza fa 40"

La borsa ufficiale della mostra "La bellezza fa 40" disegnata da Alessandro Baronciani serigrafata a mano da Corpoc. Bag bianca cotone con illustrazione nera.  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Luca Zamoc

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Marino Neri

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Marino Neri Marino Neri è fumettista e illustratore. I suoi libri a fumetti sono Il Re dei Fiumi (Kappa Edizioni, 2008) e La Coda del Lupo (Canicola, 2011), tradotti e pubblicati anche in differenti lingue e paesi. I suoi disegni sono apparsi su riviste nazionali e internazionali e ha partecipato a diverse esposizioni collettive e personali in tutta Europa. Nel 2012 il Napoli Comicon e il Centro Fumetto Andrea Pazienza gli assegnano il Premio Nuove Strade come miglior talento emergente. È attualmente al lavoro sul suo nuovo libro a fumetti Cosmo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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