Fail
di Simone Stefanini 19 Aprile 2018

La delusione quando scarti il cibo e non è come te lo aspettavi

Ci siamo passati tutti: in foto sembrano la cosa più buona mai vista e poi dal vivo sono mostruosità che spaventano i bambini

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Ci siamo passati tutti, non fate i finti tonti: stiamo decine di minuti a scegliere il cibo sugli scaffali dei negozi, basandoci solo sulla foto nella confezione, oppure ci facciamo ipnotizzare dagli ambulanti in giro e quando andiamo a scartare il prodotto, cadiamo vittima di cocenti delusioni , ai limiti della truffa.

In questa serie di foto raccolte dal sito sadanduseless, possiamo ammirare alcuni disastri talmente giganti, che possiamo solo rallegrarci non siano capitati a noi, a partire dal ghiacciolo di Spongebob che nella realtà raffigura un mostro schifoso, pregno di disperazione e anelante soltanto la pace della morte.

 

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Un bel cheeseburger color vaiolo, direttamente dalle strade di Manila, ma non è neanche quello il problema: guardate quei truffaldini dei produttori che hanno messo un quarto di grammo di sottiletta sul bordo del panino, per simulare la regolarità della dettara alimentare, che una volta aperta è buona solo per essere tirata con forza al muro.

 

 

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Com’è il proverbio? Se la vita ti offre limoni, fai una limonata? Ecco, questa è la limonata di chi ha una sfiga talmente aggressiva da dover essere asportata chirurgicamente.

 

 

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Due momenti di pura imprecazione: da una parte, le caramelline gommosette che al caldo del cruscotto sono diventate un fiume di zucchero e appiccisosità, dall’altra il top della delusione: quando apri la lattina di Coca Cola e ti rimane la linguetta metallica in mano, rendendo inutilizzabile l’acquisto e dando il via all’ennesima gara di bestemmia creativa.

 

 

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Questa è un’anguria, per gli amici cocomero. L’imballo recita: cocomero senza semi. Che svista di marketing che ce ne siano molti proprio a vista della confezione. Tratto dalla serie “Una cosa sola dovevi fare, e l’hai sbagliata”.

 

 

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A chi troppo, a chi niente: un frutto esotico che parrebbe un avocado e che reca al suo interno un seme grosso più di lui, che lo rende immangiabile. Di contro, un gelato che dopo due morsi ti rimane solo la delusione del cono vuoto.

 

 

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L’abbiamo in Italia questo frullato di unicorno di McDonald’s? Fateci sapere, in ogni caso sappiate che la pubblicità è ingannevole: quello vero sembra acqua non potabile con un rivolo di schiuma da barba caduta per caso al suo interno.

 

 

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Partiamo dal presupposto che siamo italiani e non ingurgiteremmo gli spaghetti al chili neanche pagati bene, ma poi almeno fossero simili alla foto. Quello che avrete una volta tirati fuori dalla confezione sarà simile a ciò che esce dal corpo, più che a ciò che ci entra.

 

 

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Le merendine farcite sono il must della delusione: nella foto sembrano piene di crema, marmellata o cioccolato a ciclo continuo, infinito. Poi le vai ad aprire e dentro ci sono indizi di colore, una roba insapore e comunque già finita appena la guardi, forse per timidezza. A destra della fot abbiamo un semplice tappo da bibita che non tiene e che ti fa gettare la macchina da una scarpata.

 

 

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Qualcuno alla fabbrica di pane in cassetta aveva forse perduto gli occhiali?

 

 

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Un bel tramezzino truffaldino, pieno di niente di niente, che fa il paio col cheeseburger più in alto, ma questo è davvero vuoto, del tutto, e se te ne accorgi nel supermercato ti dona un bonus per picchiare i commessi a caso. Fa il paio con un uovo senza tuorlo, che quando lo butti in padella ti ci fa rimanere male.

 

 

La torta al cioccolato più somigliante agli escrementi di vacca che abbiate mai visto.

 

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Già il disegno originale di Scooby Doo non è che fosse fatto proprio da Caravaggio, ma ciò che ottieni quando lo vai a scartare è un conglomerato di colori che stanno male tra loro e se dovessero proprio raffigurare una faccia, sarebbe quella dei reduci dalla trincea della Prima Guerra Mondiale.

 

 

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Astuti: hanno studiato la confezione e hanno messo gli scarafaggi rossi (o gamberetti) nella cioccolata, solo nella finestrella che rimane in bella vista. Meglio per chi si accolla di mangiare tale obbrobrio.

DAL NOSTRO SHOP

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Senza Titolo Serigrafia di Marino Neri

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Marino Neri Marino Neri è fumettista e illustratore. I suoi libri a fumetti sono Il Re dei Fiumi (Kappa Edizioni, 2008) e La Coda del Lupo (Canicola, 2011), tradotti e pubblicati anche in differenti lingue e paesi. I suoi disegni sono apparsi su riviste nazionali e internazionali e ha partecipato a diverse esposizioni collettive e personali in tutta Europa. Nel 2012 il Napoli Comicon e il Centro Fumetto Andrea Pazienza gli assegnano il Premio Nuove Strade come miglior talento emergente. È attualmente al lavoro sul suo nuovo libro a fumetti Cosmo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Thomas Raimondi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Thomas Raimondi Nato a Legnano (MI) il 17 Maggio 1981. Laureato al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione. Graphic e visual designer freelance attivo nella scena underground con numerose pubblicazioni (Luciver Edition, Faesthetic, Belio, Le Dernier Cri, Laurence King.) e mostre in Italia e all’estero. Le ultime personali «Burn Your House Down» nel 2013 presso la galleria Kalpany Artspace di Milano (Circuito Rojo) e la residenza d’artista per Alterazioni Festival 2014, Arcidosso (GR) con l’istallazione site-specific «Inside/Outside». Lavora e ha lavorato per diverse realtà nazionali ed internazionali come VICE, Rolling Stone Magazine, Rockit, Mondadori, Men’s Health, Salomon, Motorpsycho, T-Post e molte altre. Nel 2008 ha ricoperto il ruolo di docente d’illustrazione presso l’accademia NABA di Milano continuando, a oggi, a collaborare con regolarità. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Monica Bellucci Serigrafia di Checko's art

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Checko's art Nato nel 1977 a Lecce. Uno degli esponenti della Street Art italiana. Il suo percorso artistico ha inizio a Milano nel 1995 come writer. Attualmente abita al 167B «STREET», uno spazio fisico dedicato all’arte che, partendo dalla periferia (la 167B di Lecce, noto quartiere popolare), si propone come centro espositivo in continua mutazione. I suoi lavori si basano prettamente su murales, realizzati negli spazi pubblici, non solo con intento di riqualificare le zone grigie, ma per comunicare con le nuove generazioni. Ha partecipato a numerose mostre d’arte e contest collettivi in Italia e all’estero. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Martina Merlini

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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Senza Titolo Serigrafia di Roberta Maddalena

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Roberta Maddalena Artist, creativity trainer Roberta Maddalena nasce a Giussano nel 1981.Vive e lavora a Milano. Laureata in Design per la Comunicazione al Politecnico di Milano, si specializza in parallelo all’università in Incisione Calcografica, e successivamente in cultura tipografica e Type Design. Segue studi musicali, specializzandosi in vocalità extraeuropee ed ergonomia vocale, sviluppando profondo interesse per l’etnomusicologia, in particolare per l’Asia, esperienza che la porterà ad avvicinarsi a calligrafia orientale e danza contemporanea. Da questi percorsi nascono nel 2013 le sue performance a inchiostro, esperienze fondate sulla relazione segno-corpo, e disegni e dipinti in cui forme e colori evocano la realtà universalmente percepibile e conosciuta, ma ne svelano l’aspetto più mistico e intimo. Sempre nel 2013, dopo sei anni di attività come illustratrice, nascono progetti di creativity training rivolti a privati e aziende: workshop in cui i partecipanti sono guidati nello sviluppo della propria creatività fuori dal quotidiano, per sviluppare capacità di osservazione e movimento, applicabili nella vita come nella professione. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Agricane Serigrafia di DEM

Serigrafia a due colori, dimensioni 20x30 cm Edizione limitata di 40 esemplari DEM Come un moderno alchimista, DEM crea personaggi bizzarri, creature surreali abitanti di un livello nascosto nel mondo degli umani. Eclettico e divertente, attraverso muri dipinti, illustrazioni e installazioni ricche di allegorie, lascia che sia lo spettatore a trovare la chiave per il suo enigmatico e arcano mondo. Oltre ad avere vecchie fabbriche ed edifici abbandonati come sfondo abituale ai suoi lavori, DEM è stato anche ospite alla Oro Gallery di Goteborg e ha preso parte a esposizioni importanti come «Street Art, Sweet Art» (PAC, Milano), «Nomadaz» (Scion Gallery, Los Angeles), «Original Cultures» (Stolen Space Gallery, London) and «CCTV» (Aposthrofe Gallery, Hong Kong). Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Ester Grossi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Ester Grossi Nata ad Avezzano (AQ) nel 1981. Diplomata in Moda, Design e Arredamento presso l’Istituto d’Arte Vincenzo Bellisario, nel 2008 ha conseguito la laurea specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale presso il DAMS di Bologna. Si dedica da anni alla pittura e ha all’attivo diverse mostre in Italia e all’estero; è vincitrice del Premio Italian Factory 2010 e finalista del Premio Cairo 2012. Nel 2011 è stata invitata alla 54° Biennale di Venezia (Padiglione Abruzzo). Come illustratrice ha realizzato manifesti per festival di cinema e musica (Imaginaria Film Festival, MIAMI, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto) e cover per album di band musicali (A Classic Education, LIFE&LIMB). Collabora frequentemente con musicisti per la realizzazione di mostre e installazioni pittoriche-sonore. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Luca Zamoc

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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