Food
di Alessandro Minnino 25 Ottobre 2020

Tik Tok: tutto il cibo in 60 secondi

Se hai vissuto sotto un sasso negli ultimi due anni, potresti non sapere cos’è Tik Tok: si tratta di un social network in cui gli adolescenti condividono dei video di balletti, canzoni in lip-sync ed esperimenti sociali. È una piattaforma deliziosamente dominata dai bimbiminkia: se sei un adulto, facilmente ti sentirai escluso dai suoi meccanismi. I ragazzi che lo usano sono tanti: negli ultimi mesi parliamo di circa 700k utenti al giorno, o 4 milioni di utenti unici al mese (lo so, i conti non tornano, ma lamentati con Statista che ha prodotto i dati qua sotto).

Cosa c’è di interessante? L’algoritmo di Tik Tok è veramente potente: suggerisce all’utente dei contenuti _veramente_ rilevanti e rende virali dei video – apparentemente senza motivo. Entrambe le cose non potrebbero mai accadere su Instagram o Facebook. Insomma, Tik Tok è una tana del bianconiglio che potrebbe risucchiarvi per sempre, in un turbine assortito di tredicenni discinte che cantano Sfera Ebbasta, tsunami di schiuma colorata e altre amenità.

Mi sono lasciato prendere e, ovviamente, dopo cinque minuti la piattaforma mi suggeriva solo video di cibo. Chi segue i video di cibo su Tik Tok? Oltre a me, intendo?

Questa è l’anagrafica dei follower dello chef Barbieri, salito alla fama su Tik Tok per aver affettato una carota sulle note di CAROTE CAROTE CAROTE (di cui ti agevolo la visione tra un secondo).

Interessante che le statistiche di Tik Tok abbiano una sola colonna per misurare gli utenti over 35, genericamente raggruppati alla voce “boomer”.

@bruno.barbieri

Carote soltanto carote Vichy buonissime da provare… @xfactor_italia @sferaebbasta #carote #mastechef #4hotel #emanuelecrisanti #xf13

♬ Carote – Nuela

Ho provato a far due domande a un esperto della piattaforma, Alessio Atria, anche noto come “Mr. Tik Tok”. Per lavoro e per passione è molto esperto sia di cibo che della piattaforma di cui parliamo.

Molti ristoranti, gli ho chiesto, hanno iniziato a usare Tik Tok. Cosa si aspettano di ottenere?

Alessio mi ha risposto che “grandi catene come Mc Donald’s e Burger King, fanno le challange su TikTok coinvolgendo più utenti possibile per farle andare nei ristoranti. Ovviamente loro hanno grandissimi budget e quindi possono permetterselo. Ristoranti “più piccoli” come per esempio Beato Te di Milano e l’Antico Vinaio puntano molto sul traffico organico e sull’influencer marketing. Se hai il locale in target con il pubblico medio di Tiktok, si può fare moltissima Brand awareness e generare tante interazioni sulle altre piattaforme e sito web. Grazie al link in bio è anche possibile collegare il profilo con trip advisor o una pagina di prenotazione. Utilizzando hashtag corretti e settando le AD in maniera sensata si può andare a colpire un pubblico molto mirato (età, sesso, regione, interessi ecc.) […] TikTok da ancora la possibilità di arrivare a migliaia di utenti senza spendere soldi in annunci.”

Alessio e invece gli chef, che ci fanno qui?

“Alcuni Chef hanno creato il personaggio grazie a TikTok e alla visibilità organica. In molti sono riusciti a riadattare le ricette in 30 secondi max un minuto, ottenendo un successo strepitoso. Obiettivi: Più notorietà Più traffico sulle altre piattaforme Monetizzazione tramite:Vendita corsi e libri di cucina tramite link in bio o collaborazioni con brand per sponsorizzate”

Ecco per esempio lo chef Massimiliano che fa i Nutella biscuits

https://www.tiktok.com/@chefmassimiliano/video/6887526668404198657?_d=secCgsIARCbDRgBIAMoARI%2BCjzVUSjf6UX3xhkZNs2MO4DcSEpsF%2FWfnvmNRUCSnjiDNFYay9KbMabEthPUL4%2BHT1To2%2BkZkg6EghAeIP0aAA%3D%3D&language=it&sec_uid=MS4wLjABAAAAqSvLDWAZZhs6K7Lyy6XQDhnz1OTSbMGVsQQKgMflP9_oCRqdjv4jOVbuBmCwUu3Q&sec_user_id=MS4wLjABAAAA6Kzkv4oFA3xzNRuhiXlL-5eU-G4t0KtlU_gfgOEPwWhwz6QVFPlaqdW9O1ywq4UE&share_app_name=musically&share_author_id=6786659581700998149&share_link_id=cec488e0-bcb2-4aa4-b703-dc767084d58e&timestamp=1602055623&u_code=d7jmk5bkd2h5fl&user_id=6724926299951678470&utm_campaign=client_share&utm_medium=android&utm_source=copy&source=h5_m

Alessio mi ha passato un po’ di link. Molti sono i soliti noti, o quelli che ci aspetteremmo: l’onnipresente e super social Antico Vinaio, la superstar globale della pizza verace Gino Sorbillo oppure i nuovi e simpatici FUD Bottega Sicula. Non mancano le esperienze più piccole o ancora all’inizio, come Capitan Pizzaburger, che punta tutto sull’abbondanza di ingredienti grondanti e ipercalorici.

https://www.tiktok.com/@allanticovinaio/video/6887521312374263041?_d=secCgsIARCbDRgBIAMoARI%2BCjwd%2BiJ0WfKtjOdAZYWH7EVRZX6FlP9TC93a%2FGrNzau%2BtNb0PcDQ6eUhQOe1sD8c60iIpFhmexQFPCY3WREaAA%3D%3D&language=it&sec_uid=MS4wLjABAAAAfnOzJiJNeNPxzDmq2VXEIwxSYYD5TpFbYoG8h7TWOpfnivQIeEt67XHdV5h0ccre&sec_user_id=MS4wLjABAAAA6Kzkv4oFA3xzNRuhiXlL-5eU-G4t0KtlU_gfgOEPwWhwz6QVFPlaqdW9O1ywq4UE&share_app_name=musically&share_author_id=6756919028202095621&share_link_id=4d95a13d-6b40-47db-8555-ed6f4c93f34b&timestamp=1602055591&u_code=d7jmk5bkd2h5fl&user_id=6724926299951678470&utm_campaign=client_share&utm_medium=android&utm_source=copy&source=h5_m

E se ci fosse una guida gastronomica fatta su Tik Tok? Ce n’è più d’una, per esempio Mangiare in Salento ci fa vedere appunto… cosa si mangia in Salento. È un modo nuovo e intelligente di fare comunicazione del territorio.

@mangiareinsalento

#pasticciotto #lecce #salentofood #salento #martinucci

♬ suono originale – Mangiare in Salento

 

Quello che stupisce sono esperimenti come Beato Te Milano, una pizzeria che ha dato l’account Tik Tok in mano a una dipendente. Si tratta di un esperimento interessante: il linguaggio è quello di Tik Tok, c’è pochissimo prodotto (resistono alla tentazione del food porn a tutti i costi) e i contenuti sono coinvolgenti.

https://www.tiktok.com/@beatotemilano/video/6887526274097515778?_d=secCgsIARCbDRgBIAMoARI%2BCjyM8MTRiFY4JY6G7i3lJw0aBTznMfZSgtS7maxwAeNY2QZdMe2JFLMR%2FnZ7%2FLt0a8YF0tK1S3FPk6E%2FzmEaAA%3D%3D&language=it&sec_uid=MS4wLjABAAAAzq4_JHGFb-I-47Xz6DTvdm285JIbkBk6SE6-PHu6ahXejd0R3Zy2r3YaXbvAdYAX&sec_user_id=MS4wLjABAAAA6Kzkv4oFA3xzNRuhiXlL-5eU-G4t0KtlU_gfgOEPwWhwz6QVFPlaqdW9O1ywq4UE&share_app_name=musically&share_author_id=6620021947605336065&share_link_id=ad0c1789-d69e-4b10-94af-f8abbc744c12&timestamp=1602055557&u_code=d7jmk5bkd2h5fl&user_id=6724926299951678470&utm_campaign=client_share&utm_medium=android&utm_source=copy&source=h5_m

La parte migliore di Tik Tok è quella più umana e sperimentale. Nicola Matarazzo ha un canale in cui, tra le altre cose, documenta i suoi allenamenti da pizzaiolo freestyle, facendo volteggiare una pizza in silicone (e a volte anche qualche pizza vera). Ho fatto quattro chiacchiere con lui.

@nicolamatarazzo

secondo voi dove mi trovo ? #pizzafreestyle #ciclone

♬ Ciclone – Takagi & Ketra & Elodie & Mariah

Nicola come ti è venuto di fare freestyle su Tik Tok?

“il profilo Tik Tok l’avevo aperto così per gioco, per scherzare con i miei compagni, fino a quando un giorno non decisi di creare un video dove facevo vedere il pizza freestyle e vidi che quel video aveva fatto 20.000 visualizzazioni in 24 ore. Io da ragazzino che non non aveva mai avuto un riscontro così alto sugli altri social ero felicissimo, e così pian piano ho iniziato a continuare a realizzare i video e facendo conoscere alle persone il pizza freestyle, anche perché in Italia non ci sono molte persone che lo fanno”

Hai mai avuto dei riscontri nella vita reale, da quello che fai su Tik tok?

“riscontri ne ho avuti tantissimi: gente che è venuta a trovarmi in pizzeria, è venuta a mangiare per poi chiedermi delle foto o un autografo, ho ha avuto l’occasione di conoscere titoker molto conosciuti in Italia, sono anche riuscito ad arrivare a sespo che ha commentato sotto a un mio video. È stato veramente un grandissimo onore, non avrei mai pensato che una persona così popolare avrebbe guardato i miei video”

 

@nicolamatarazzo

#pizza #pizzafreestyle #slowmotion #slowmo instagram:napoletano_nick

♬ Music remix – Bye

 

Continua così:

“Poi ho avuto anche collaborazione con dei cantanti come i musicomio che è un gruppo lanciato da Pio Amedeo, ho collaborato con Greta tedeschi per una sua canzone e poi ho collaborato con altri cantanti meno conosciuti per infine avere una collaborazione con bidoo. Attualmente lavoro con un’agenzia che mi fa fare delle sponsorizzazioni di canzoni. Diciamo che mi ha dato veramente una grandissima opportunità per far crescere me e per farmi avere un po’ di visite in più. Ma la cosa più bella che mi ha regalato è che sto riuscendo pian piano a portare il mio talento ovunque”

L’intersezione tra esperienze personali e aziendali è la vera differenza tra Tik tok e altri social. Le persone passano qui i loro micro-momenti di tempo libero, anche quando sono al lavoro, a volte con risultati esilaranti, a volte con risultati disastrosi.

Tra i risultati fantastici: lo chef Gary Kinsey, che si presenta come “modeling chef” (fa il modello oltre a lavorare in cucina) fa spesso video mentre lava i piatti. Qui spella un salmone intero con un colpo da kung fu.

@chefgkin

Fish Fabrication with My Hand #salmon #fish cheflife@rositaisales

♬ FTH – B3B3′

Tra i risultati disastrosi: una dipendente della catena Panera Bread fa vedere come cucina Mac and Cheese. La pasta, come succede sempre più spesso, è precotta sous vide e viene semplicemente rigenerata nell’acqua bollente, per poi essere impiattata. Una prassi normale nelle cucine, ma i consumatori non hanno recepito bene il fatto che il loro mac and cheese preferito fosse precotto, il video è andato virate e ha dato vita a una shitstorm da manuale. La dipendente è stata licenziata. Sicuramente è solo una delle prime, tra le vittime di Tik tok.

 

 

 

 

 

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Giò Pistone

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
5,00 €

Borsa "La bellezza fa 40"

La borsa ufficiale della mostra "La bellezza fa 40" disegnata da Alessandro Baronciani serigrafata a mano da Corpoc. Bag bianca cotone con illustrazione nera.  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Luca Zamoc

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Ester Grossi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Ester Grossi Nata ad Avezzano (AQ) nel 1981. Diplomata in Moda, Design e Arredamento presso l’Istituto d’Arte Vincenzo Bellisario, nel 2008 ha conseguito la laurea specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale presso il DAMS di Bologna. Si dedica da anni alla pittura e ha all’attivo diverse mostre in Italia e all’estero; è vincitrice del Premio Italian Factory 2010 e finalista del Premio Cairo 2012. Nel 2011 è stata invitata alla 54° Biennale di Venezia (Padiglione Abruzzo). Come illustratrice ha realizzato manifesti per festival di cinema e musica (Imaginaria Film Festival, MIAMI, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto) e cover per album di band musicali (A Classic Education, LIFE&LIMB). Collabora frequentemente con musicisti per la realizzazione di mostre e installazioni pittoriche-sonore. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Thomas Raimondi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Thomas Raimondi Nato a Legnano (MI) il 17 Maggio 1981. Laureato al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione. Graphic e visual designer freelance attivo nella scena underground con numerose pubblicazioni (Luciver Edition, Faesthetic, Belio, Le Dernier Cri, Laurence King.) e mostre in Italia e all’estero. Le ultime personali «Burn Your House Down» nel 2013 presso la galleria Kalpany Artspace di Milano (Circuito Rojo) e la residenza d’artista per Alterazioni Festival 2014, Arcidosso (GR) con l’istallazione site-specific «Inside/Outside». Lavora e ha lavorato per diverse realtà nazionali ed internazionali come VICE, Rolling Stone Magazine, Rockit, Mondadori, Men’s Health, Salomon, Motorpsycho, T-Post e molte altre. Nel 2008 ha ricoperto il ruolo di docente d’illustrazione presso l’accademia NABA di Milano continuando, a oggi, a collaborare con regolarità. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di VitoManoloRoma

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari VitoManoloRoma Attualmente vive a Milano e lavora come freelance in qualità di grafico, illustratore, animatore e fumettista. Si forma presso il Liceo Artistico statale di Busto Arsizio, poi la compagnia di teatro sperimentale Radicetimbrica e termina gli studi al Politecnico di Milano dove si avvicina al Graphic Design. Durante i primi anni di professione come progettista e illustratore in alcuni studi di grafica milanesi, continua a disegnare e partecipa a mostre collettive di illustratori, fra le quali «Spaziosenzatitolo» (Roma), «Doppiosenso» (Beirut) e «Manifesta» (Milano). Con il collettivo di satira a fumetti L’antitempo fonda l’omonima rivista con la quale vince il Premio Satira 2013 come miglior realtà editoriale italiana. Appassionato di musica africana, afroamericana e jamaicana, colleziona vinili che seleziona con i collettivi Bigshot! e Soulfinger nei locali neri e non di Milano. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Inés Sastre Serigrafia di Alessandro Baronciani

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Baronciani Alessandro Baronciani vive a Pesaro e lavora a Milano come Art Director, grafico e illustratore. Ha lavorato per diverse agenzie pubblicitarie come direttore di campagne a cartoni animati. Le sue illustrazioni sono state stampate per molti brand come Martini, Coca Cola, Bacardi, Nestlè, Audi, Poste Italiane e Vodafone. Lavora per libri per bambini pubblicati da Mondadori, Feltrinelli e Rizzoli, quest’ultima ha anche pubblicato il suo primo libro, Mi ricci!, completamente pensato, scritto e illustrato da lui. Alessandro disegna fumetti. Ha pubblicato 3 libri di fumetti intitolati Una storia a fumetti, Quando tutto diventò blu e Le ragazze dello studio Munari. Per molti anni ha disegnato e pubblicato i suoi fumetti da solo, come un esperimento fai-da-te mai provato prima in Italia: i suoi fumetti venivano spediti in abbonamento e gli abbonati diventano parte delle storie che disegnava. Suona inoltre la chitarra e canta nella punk band di culto Altro. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Monica Bellucci Serigrafia di Checko's art

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Checko's art Nato nel 1977 a Lecce. Uno degli esponenti della Street Art italiana. Il suo percorso artistico ha inizio a Milano nel 1995 come writer. Attualmente abita al 167B «STREET», uno spazio fisico dedicato all’arte che, partendo dalla periferia (la 167B di Lecce, noto quartiere popolare), si propone come centro espositivo in continua mutazione. I suoi lavori si basano prettamente su murales, realizzati negli spazi pubblici, non solo con intento di riqualificare le zone grigie, ma per comunicare con le nuove generazioni. Ha partecipato a numerose mostre d’arte e contest collettivi in Italia e all’estero. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >