Polemica
di Chiara Lauretani 25 ottobre 2018

Abbiamo veramente bisogno di bollire le cose?

Non c’è compassione nel cuore di chi bolle.

Nessun alimento è al sicuro. 

Bollire cose in cucina è abitudine piuttosto comune, ma la vera domanda è: ne abbiamo davvero bisogno? E’ davvero necessario uccidere così tutti i sapori che un alimento ci potrebbe dare? Dobbiamo per forza levare ogni tipo di personalità e vigore al cibo che ci prepariamo la sera?

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Tanto lo sappiamo che lo fate tutti, è inutile negarlo; carote, cavolfiore, broccoli, cipolle, patate, zucchine, rape, tutte verdure sorelle della stessa tragica sorte: buttate dentro acqua bollente per un numero di minuti indefinito oppure messe al rogo sul vapore acqueo provocato dalla cottura a vapore. Qualche pazzoide in giro a piede libero ama anche bollire il pollo o carni bianche in generale, che dai, cosa ci vuole a rosolarle due minuti in padella con un filo di olio extra vergine e una foglia di salvia. E’ così dispendioso? Se le verdure già le dovete tagliare (e quindi la parte più noiosa l’avete fatta), invece che buttarle in quel lago di acqua calda le metteste in un bel wok, con un po’ di cumino, una spruzzata di limone e tanta passione nel saltarle a dovere, non sarebbero decisamente più buone (e ugualmente sane)? 

Non c’è compassione nel cuore di chi bolle.

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Abbiamo già il minestrone che ricopre questo insipido ruolo all’interno della nostra dieta mediterranea, perché far fare la stessa fine ad altri alimenti innocenti? La cucina ci offre tantissimi spunti sani e appetitosi per poter condire i nostri piatti; una semplice cottura alla griglia o in padella, senza aggiunta di ulteriori grassi, mantiene gli alimenti sani e leggeri e l’aggiunta di qualche spezia li rende semplicemente ancora più gustosi. Gli asparagi per esempio stanno benissimo con il dragoncello, i broccoli stanno benissimo con la menta, la paprica e il basilico, le carote vanno molto d’accordo con la curcuma e se mettete i cavolfiori con un poco di zenzero avete fatto bingo! Il segreto per renderle davvero irresistibili? Sicuramente non bollirle, e farle insaporire bene durante la cottura in padella, che non deve mai essere troppo lunga così da poterne mantenere sia la croccantezza che i principi nutritivi.

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Per quei matti da legare di cui parlato poco fa che bollono anche la carne di pollo, esiste il curry e il latte di soia con cui potete ottenere il miglior pollo al curry della vostra vita. L’unica eccezione in cui accettiamo la bollitura della carne è nel caso del ragù, ma quella è tutta un’altra storia.

A buon intenditor…  

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